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Musicorum

Convivium

 

 

                di Fausta Ciceroni e Alessio Magnaguagno

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All'Opera Ragazzi!
Aggiornato il giorno 31 AGOSTO 2010.             

L'Estate sta volgendo al termine, fervono i preparativi della nuova Stagione Lirica

dalla prossima settimana sono già disponibili gli abbonamenti della III stagione Lirica al Teatro Don Bosco

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se l'acquisti entro il 20 settembre te lo portiamo a casa gratuitamente!

Tante le novità della nuova stagione  

ricchissimo programma

NEWS STRAORDINARIA: I laBORATORI PROFESSIONALI PER ARTISTI LIRICI E DIRETTORI D'ORCHESTRA INFORMATI AL 3349516109

 

 

Il Cartellone per le scuole
Percorso educativo
La Stagione del Sorriso
Va pensiero...Corso di Canto Corale
Laboratorio Teatrale
A spasso per l'Europa
Le Lezioni Concerto
Bardo all'Opera! ...
La storia dell'opera...


Ragazzi! All'Opera!

Perché portare i ragazzi a partecipare ad uno spettacolo operistico?

Essendo i proponenti cantanti lirici, la risposta sembrerebbe utiliristicamente ovvia. Che il nostro progetto si rivolga alle scuole per avere un bacino d’utenza “sicuro” sarebbe inutile negarlo, ma che lo si faccia solo per questo non mi sembra coerente con il nostro modo di pensare e di fare l’Opera.

Personalmente da ragazzo rifiutavo l’Opera perché essenzialmente non la conoscevo, era sempre presentata come spettacolo solo per una ristretta élite, per gente snob, per quei tipi “precisi” e incravattati, e comunque come un coronamento della formazione del buon principino, di castiglionesca memoria, che di decade in decade si è evoluto e si è trasformato attraverso diversi stereotipi che però non ne hanno cambiato la sostanza.

Invece io credo che l’opera sia per tutti, che costituisca una sorta di rito pagano di iniziazione alla fantasia, e che sia proprio per coloro che vivono di immaginazione, che lasciano libero il corso delle emozioni, che sanno veder prendere forma su un palcoscenico quella favola che diventa vita e che alla vita dà uno spessore diverso.

Inoltre il progetto mira intenzionalmente ai giovani come pubblico del futuro, e quindi si prefigge di conquistarli attraverso spettacoli offerti alle scuole, che però siano parte di un progetto prima didattico, e poi ludico.

Perché non c’è divertimento, non c’è piacere, se non c’è conoscenza e contenuto.

Lo spettacolo che noi proponiamo è fabulistico, brillante, moderno nel messaggio e nelle situazioni, che propone uno scenario di vita che dall’uomo delle caverne a quello che ha messo il piede sulla Luna non si è differenziato, reinterpretato di volta in volta certamente, un cambio di costume all’interno del quale l’eterno gioco dei ruoli e delle relazioni viene assimilato e tramandato, ludus a cui la musica offre la sua sottolineatura, il suo pensiero, il suo commento, la sua chiosa.

Perché per ragazzi.

Primo perché in fondo seguendo il pensiero di Pascoli, vorremmo che il fanciullino dei primi anni, curioso, recettivo, intuitivo, capace di comprendere, e manipolare le migliaia di informazioni che riceve rimanesse vigile e vivo anche quando l’involucro che lo contiene naturalmente si amplia, spesso non in proporzione con le intenzioni e i progetti che si erano abbozzati.

Quell’involucro che viene strutturato dalle regole, dalle convenzioni, spesso diventa incapace di immaginare, ed allora la musica, e l’arte in genere, soccorre fornendo nuova energia e possibilità di sviluppo.

 Secondo perché vogliamo che i ragazzi attraverso un teatro dal vivo apprendano e si costruiscano un metodo di interpretazione, elaborando un proprio metodo critico di ciò di cui fruiscono, ricordando che uno spettacolo dal vivo è comunque precipuamente interattivo.

Terzo perché pensiamo che l’educazione musicale, alla quale parteciperemmo attivamente con il nostro percorso, sia essenziale, fondamentale, ineludibile.

Inoltre conducendoli per mano attraverso il canto lirico siamo convinti di poter sensibilizzare i ragazzi alla ricerca di un linguaggio corretto sia dal punto di vista semantico che fonetico.

Perché educazione musicale significa educazione all’ascolto, ma non un ascolto che sia solo passivo, ma un ascolto che diventi poi attivo nella ricerca di sonorità sane e belle perché come dice sempre una mia carissima amica che cavalca il pensiero di A. Tomatis, luminare sulla funzione dell’orecchio e della voce: ”Una bella voce parla da sé!”

In ultimo vorrei sottolineare che il nostro entusiasmo e la nostra passione derivano si da convinzioni nostre di sempre, ma anche dal riscontro che abbiamo avuto lavorando da anni con i ragazzi, e giocando con loro scommettendo sul fatto che una volta conosciuta l’Opera non sarebbero stati capaci di abbandonarla mai più.

         Insomma il progetto che andiamo proponendo siamo sicuri avrà un positivo effetto su tutti i ragazzi, e questa è l’ultima cosa importante che vogliamo sottolineare.

Tutti i ragazzi da quelli del primo ciclo a quelli degli ultimi anni delle scuole superiori, perché se i primi coglieranno l’elemento fabulistico e meraviglioso dell’opera, arrivando, a nostro avviso, alla fine del percorso ad avere una maturità del linguaggio che altrimenti non potrebbero raggiungere nel corso di un anno, i secondi potranno cogliere le strutture e gli schemi di uno spettacolo qualsiasi, lo scheletro che sostiene tutte le produzioni medianiche, dalla televisione al cinema, dalle fiction ai colossal.

Finora abbiamo portato più di 10000 ragazzi ad assistere alla Serva Padrona di G. B. Pergolesi e ancora di più a vedere il Bastiano e Bastiana di Mozart, La Traviata di G. Verdi, L'Elisr d'Amore di Donizetti, e molte altre ancora, e molte sono state le lezioni concerto in cui abbiamo incontrato ragazzi delle più diverse estrazioni e provenienza, nelle tante scuole di ogni ordine e grado dove siamo stati invitati ad intervenire.

Costante di tutti questi incontri ed ancora di più delle rappresentazioni è sttao l'entusiasmo con cui sono state accolte le nostre esibizioni, regalandoci delle emozioni che non è facile trasmettervi in queste poche righe.

 Mi auguro di avervi comunicato almeno parte del nostro entusiasmo e di avere fatto breccia nella vostra immaginazione di come i ragazzi potranno crescere attraverso le nostre proposte.

  


Per avere i dettagli della realizzazione del progetto e il calendario della stagione, o solo per prenotare le lezioni concerto o solo per ulteriori informazioni, contattare:

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