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ALFA Musicorum Convivium di Fausta Ciceroni e Alessio Magnaguagno
Aggiornato il giorno 24 aprile 2012
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Così fan tutte La scuola degli Amanti (Opera integrale) Allestimento e regia G. Minarini – A. Magnaguagno " Così fan tutte è giudicata da alcuni l’opera mozartiana in cui domina la Ragione; qui sarebbe nascosto il segreto dell’incorruttibile giovinezza di questo spartito, al quale dovrebbe andare, e andranno probabilmente in avvenire, le preferenze di tutti gli spiriti liberi, quelli che vedono nella musica, così come vedeva Nietzsche, un’arte di catarsi capace di giocare con le forze del Cosmo" (Eugenio Montale).
La Trama. Spinti dalla cinica filosofia dell’amico Don Alfonso, i due giovani ufficiali Ferrando e Guglielmo si dilettano a scommettere sulla fedeltà delle loro rispettive fidanzate: Dorabella e Fiordiligi. Don Alfonso architetta un piano
diabolico, annunzierà alle due ragazze l’imminente partenza per il campo dei
due promessi sposi, li farà imbarcare salvo andarli a riprendere e
ripresentare in casa alle due dame come due suoi amici lontani.
Irriconoscibili quanto buffi, ma pur
sempre attraenti, saranno obbligati da Don Alfonso ad insidiare la virtù
delle due fanciulle, ma il caso che si beffa della comune sorte farà sì che
le due ragazze provino interesse l’una per il fidanzato dell’altra.
![]() E così in un’atmosfera surreale si verificherà l’aforisma di Don Alfonso “è la fede delle femmine come l’araba fenice che vi sia ciascun lo dice, ove sia nessun lo sa…”, le due ragazze cadranno vittime della situazione soprattutto di fronte alla più suprema e irresistibile promessa: l’amore accompagnato dal matrimonio.
Dopo qualche resistenza arrivano i
due fatidici si, ma anche il momento di interrompere la burla e farsi
riconoscere, seguito dall’inevitabile pentimento delle due belle.
“Fortunato e quell’uomo che da
ragione si fa guidare” sarà l’ultimo saluto di questa partitura geniale ed
audace, irresistibile e perfetta.
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