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ALFA Musicorum Convivium di Fausta Ciceroni e Alessio Magnaguagno
Aggiornato il giorno 24 aprile 2012
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Don Giovanni di W. A. Mozart è uno dei massimi capolavori musicali di tutti i tempi, ed è una delle poche opere che, appassiona anche coloro che abitualmente non ascoltano la musica lirica. Don Giovanni la storia del libertino tormentato dal suo sfrenato desiderio, che consuma avventure amorose e piaceri mondani senza sosta, almeno fino a quando le sue scelleratezze lo portano ad uccidere il Commendatore, il padre di Donna Anna che lo verrà a richiamare dal mondo dei morti e ad intimargli il suo pentimento. Don Giovanni fiero ed audace non si piegherà, ma tale ribellione non è consentita agli uomini ed allora le furie dell’inferno verranno a prelevarlo tra urla strazianti. Il coro finale sancirà la morale con un motivo semplice e oseremmo dire commerciale “quest’è la fine di chi fa mal”. Un’opera che molti hanno definito preromantica, ma classica nel suo impianto e nel suo svolgimento. Un caposaldo del repertorio mozartiano ed operistico in generale.Don Giovanni rimane tuttora attuale per la sua carica fortemente sovversiva, una trasgressione continua a tutte le regole che non si smentisce e rimane coerente a se stessa fino al suo tragico epilogo. Don Giovanni sarà amante, seduttore, elargirà il "suo ben naturale" come egli stesso lo definisce, perché come afferma Kirkegaard "Don Giovanni desidera, e questo desiderio ha un effetto seduttore; è per questo che egli seduce. Gode il soddisfacimento del desiderio; non appena ha goduto, cerca un altro oggetto, e così all’infinito" . Don Giovanni è poi "un distruttore sterile, saturnino, dannato apriori dalla natura dello stesso folle destino, alla stessa vicenda, allo stesso eterno inappagamento di Faust, benchè la natura medesima lo abbia generosamente provvisto di tutte le doti del vincitore, bellezza, forza, temerarietà, scaltrezza, portamento e sorriso irresistibile. Uno sfrenato istinto di distruzione lo spinge ad accanirsi contro la fonte stessa della vita, la donna. Ed il suo sciagurato erotismo esige da lui la rovina, il sacrificio, proprio e delle sue vittime" (B. Paumgartner) e quindi sarà assassino, e violento, ucciderà il padre di Donna Anna, e percuoterà Masetto, ma rimarrà fedele al suo codice d’onore, e anche di fronte all’immensa statua del Convitato di pietra, il Commendatore, non si indietro e scaccerà ogni paura.
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