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Stima diamante usato con certificato

stima diamanti usati a RomaPossedere un diamante usato con certificato è come avere del denaro contante perché è fra le pietre preziose quella che si vende con più semplicità. Se questa è una verità piuttosto assodata, va però detto che sono necessari alcuni piccoli accorgimenti per essere sicuri di ottenere non solo le quotazioni più alte ma anche il guadagno maggiore dalla vendita del proprio diamante. Ecco, allora, tutto quello che si deve fare per ottenere una buona stima del diamante usato con certificato.

Come avviene la stima del diamante usato con certificato

La stima di un diamante usato è molto semplice perché, se la documentazione è recente ed è stata fornita da un ente accreditato per questo tipo di qualifica, allora l’operatore al quale ci si è rivolti per la vendita del diamante non dovrà fare altro che basarsi su questi dati per poter elaborare la propria offerta. Diverso sarebbe stato il discorso nel caso di un diamante non certificato oppure di una pietra con una documentazione molto vecchia. In questi casi, infatti, occorre eseguire nuovamente la perizia gemmologica perché i dati forniti nel certificato potrebbero essere stati alterati nel corso del tempo, la pietra potrebbe aver subito graffi, traumi e non essere più preziosa come alla prima certificazione. La stima di un diamante avviene su dei parametri molto precisi che corrispondono ad alcune caratteristiche della pietra stessa come il taglio, il colore, la brillantezza, la grandezza, in poche parole la sua purezza. Per questo motivo non sempre una pietra più grande equivale ad una più preziosa perché magari potrebbe essere meno pura o con un colore più opaco e quindi di minor valore.

Come si compone la quotazione dei diamanti

Una volta che sono state stabilite le caratteristiche della pietra, attraverso un recente certificato oppure con un’accurata perizia gemmologica, si può procedere alla sua valutazione in termini economici. In tal senso è necessario che l’operatore al quale ci si rivolge faccia riferimento all’unico listino ufficiale in tal senso che è quello chiamato Rapaport Diamond Report che è una tabella ufficiale che viene pubblicata ogni settimana e che consente di avere delle valutazioni oggettive e soprattutto valide per tutti gli operatori. Dopo questa comparazione sarà possibile formulare un’offerta per l’acquisto della pietra. Se al cliente sarà congeniale, allora si potrà procedere con la vendita vera e propria, secondo le modalità previste per legge. Se, invece, la stima non è reputata all’altezza delle proprie aspettative, allora si può rifiutare e richiedere la perizia di un altro operatore. Non tutti, infatti, applicano le stesse quotazioni e ci sono anche alcuni operatori che fanno pesare sulla vendita alcune spese aggiuntive. Per tutti questi motivi è fondamentale trovare un operatore serio al quale rivolgersi per questa operazione.

A chi rivolgersi per la stima del diamante usato con certificato

IGR Diamanti Roma è l’operatore migliore per vendere diamanti incastonati o meno. Si tratta, infatti, di un operatore che è anche un vero e proprio istituto di gemmologia che opera da oltre dieci anni e che ha al suo interno uno staff di specialisti in grado di effettuare ogni tipo di valutazione su pietre di qualunque tipo, diamanti e non solo. L’istituto nasce dopo un’attenta analisi delle condizioni di mercato e soprattutto delle necessità degli operatori del settore: orefici, banchi di pegno, gioiellerie, case d’asta e tante altre realtà avevano bisogno di un punto di riferimento, un centro sempre a loro disposizione per riuscire non solo a valutare la qualità dei diamanti ma anche ad offrire una serie di altri servizi. Nel corso del tempo, poi, i servizi di IGR Diamanti Roma si sono aperti anche ai clienti privati che vogliono vendere o acquistare pietre preziose alle migliori quotazioni oppure per semplice curiosità, al fine di conoscere l’effettivo potenziale del piccolo tesoretto in pietre preziose che si possiede.

Perché scegliere IGR Diamanti Roma per la vendita dei diamanti usati

IGR Diamanti Roma è il primo nome da prendere in considerazione per la compravendita di diamanti usati con certificato oppure semplicemente per la quotazione diamanti da certificare. Oltre ad avere un personale molto competente, nel quale spiccano dei bravissimi gemmologi diplomati che hanno una grande conoscenza delle pietre preziose, uno dei punti forti di questa realtà è quello di offrire alla propria clientela molti servizi diversi. IGR non deve essere contattato solo per vendere diamanti usati ma anche per perizie, analisi gemmologiche e così via. Un servizio innovativo? I corsi di formazione riservati sia agli operatori di settore che ai semplici appassionati di pietre preziose per apprendere tutte le particolarità e i segreti dei diamanti e delle gemme in generale, al fine di imparare a riconoscere anche in autonomia quelle più belle. IGR Diamanti Roma, dunque, offre la sua consulenza in tanti settori diversi ed è il partner giusto per la compravendita di diamanti certificati e non.

Strumenti di misura: sensori di pressione differenziale

Applicazione dei trasduttori di pressioneIl Trasmettitore di Pressione o Trasduttore di Pressione è uno strumento di controllo di processi industriali installato in campo sull’impianto. Questi trasmettitori vengono utilizzati principalmente nell’industria di processo, nel settore petrolchimico, farmaceutico e alimentare.

I modelli che presentano un dissipatore di calore come l’AM510 permettono l’utilizzo dei trasmettitori anche in presenza di temperature elevate fino ai 250°C, mentre per quanto riguarda i modelli con membrana affacciata come ad esempio l’AM590 sono capaci di svolgere delle misurazioni anche in presenza di fluidi viscosi o impaccanti.

La tipologia di Trasmettitore serie AM510 e AM580 utilizzano sensori di pressione piezoresistivi costituiti da un diaframma di misura a semiconduttore in silicio e con strutture diffuse in modo selettivo.

Il cambiamento di resistenza elettrica è proporzionale al valore di pressione. Il segnale in uscita è un segnale 4-20mA che risulta essere il segnale maggiormente utilizzato in quando non affetto da disturbi elettrici e dalla resistenza dei cavi di segnale.

Grazie a queste caratteristiche è resa possibile la trasmissione a lunghe distanze, ovvero quando le camere di controllo di un processo industriale sono lontane dall’impianto.

I Trasmettitori di Livello vengono utilizzati principalmente per il controllo del livello di liquidi all’interno di un serbatoio.

I Trasmettitori di Livello idrostatici misurano il livello di riempimento di un recipiente grazie al principio secondo il quale un liquido genera, con il suo peso specifico e la forza di gravità, una forza che aumenta in maniera proporzionale con il livello di riempimento. Questa forza è chiamata colonna di liquido.

I Trasmettitori di Pressione Differenziale vengono utilizzati anche essi nel campo industriale per la misura della pressione differenziale dei liquidi, gas e vapori.

Automazioni Misure & Controlli è da sempre tra le migliori produttrici di Trasmettitori o sensori di pressione. Al momento vi sono in mercato tre tipi differenti di trasmettitori di pressione e di un tipo di trasmettitore di livello:

Trasmettitore elettronico di pressione serie AM510 per pressione relativa. Questo modello si distingue per l’affidabilità a lungo termine delle caratteristiche elettriche e meccaniche per il prezzo contenuto. La parte sensibile a contatto con la pressione è realizzata totalmente con ottimo acciaio inox 17-4 PH resistente alla corrosione. Questo Trasmettitore è multiuso: può essere applicato nel settore pneumatico, idraulico, in impianti di refrigerazione e nel monitoraggio di livelli.

Manometro trasmettitore di pressione, serie MNSS-TR che permette di visualizzare il valore di pressione sul quadrante ed invia contemporaneamente un segnale 4-20mA. Questo modello di monometro è composto da 2 elementi sensibili: molla Bourdon e sensore ceramica, in grado di misurare la pressione e generare un segnale elettrico in uscita 4-20 mA. Grazie all’uso di questo modello potrai visualizzare sul quadrante il valore di pressione correntemente misurato e allo stesso tempo trasmette un segnale 4-20 mA. Al momento è disponibile in diversi ranges di misura. L’applicazione di questo manometro può essere nell’industria chimica, alimentare, farmaceutica e petrlochimica. La molla Bourdon di questo modello è collegata al cursore di un potenziometro di precisione. Il movimento del cursore sul potenziometro converte la deflessione del sensore rilevata a livello meccanico in una misura di resistenza tramite l’utilizzo di un circuito a ponte di Wheatstone.

Trasmettitore elettronico differenziale serie AM580. Tra i migliori sensori di pressioni Questo modello di trasmettitori elettronici di pressione differenziale serie AM 580 si distinguono per l’affidabiltà a lungo termine delle caratteristiche meccaniche e per il prezzo contenuto. Possono essere utilizzati in diversi settori come: pneumatica, idraulica e impianti frigoriferi. Il suo range di misura è da 160 bar a 10 bar. Il materiale di custodia e di attacco è in ottimo acciaio inox.

Trasmettitore elettronico di livello ad immersione serie AM520. Questo modello ha un segnale 4-20 mA 0-5V 0-10V . Il range di misura è da 1 bar a 10 bar. Il cavo è in stagno da 1 metro a 50 metri.

Trasmettitore di Pressione per Alte Temperature serie AM560. Questo modello è un ottimo strumento dedicato alla misura della pressione e trasmissione del segnale per fluidi di processo a elevate temperature. La membrana in acciaio inox è in grado di resistere al contatto con gas e liquidi con un range di temperatura che va da -40° fino a 175°C. Si tratta di uno strumento affidabile e stabile nel tempo, resistente alle corrosioni e alle vibrazioni.

Coperture per campi da Paddle – Quale scegliere

copertura campo Padel - Servizi EdiliCoperture per i campi da Paddle? Ecco a chi rivolgersi

Quando si tratta di realizzare un ottimo campo per giocare a Paddle Tennis non si può proprio fare a meno di rivolgere le proprie attenzioni verso delle aziende professionali. Quelle che sono in grado di realizzare dei campi curati sino ai minimi dettagli, pronti per essere utilizzati e con tutto il necessario per il gioco. Il minimo errore nella realizzazione delle simili strutture, difatti, può non solo diminuire la qualità del gioco, ma in vari casi anche rendere pericoloso il campo stesso. Meglio, quindi, non cercare il risparmio, ma la qualità.

Tra le varie aziende che operano in questo settore costruendo dei campi da Paddle in maniera professionale spicca Servizi Edili Roma. Quest’ultima si occupa non solo di costruire da zero un campo da Paddle, ma realizza anche numerosi altri impianti sportivi. Tutti vengono forniti ai clienti chiavi in mano, pronti per essere utilizzati, e godono anche della massima attenzione di tutto lo staff della ditta.

Servizi Edili Roma: la qualità dei materiali

Per la realizzazione dei campi da Paddle vengono impiegati unicamente dei materiali di primissima qualità. Il motivo? Semplice: proprio dalla scelta dei materiali dipende anche la buona riuscita del campo da gioco. Per questo i vari componenti del team aziendale cercano sempre di effettuare un’accurata selezione dei migliori materiali. Successivamente questo si tradurrà anche in un maggiore comfort durante il gioco.

I campi, inoltre, sono tutti dotati dei fari a LED (che si possono installare su richiesta) e sono anche personalizzabili per quanto riguarda i colori oppure le finiture presenti. Il servizio offerto è sempre rapido, ma al contempo anche preciso. Come hanno potuto constatare di già i vari clienti che si sono rivolti a Servizi Edili Roma, le coperture per i campi da Paddle sono di qualità eccelsa in tutte le loro parti.

Tra i vari materiali usati nella realizzazione delle coperture per i campi da Paddle un posto particolare è occupato dal sintetico montato. Quest’ultimo non solo è completamente garantito, ma anche perfettamente riciclabile. Perché l’azienda cerca sempre di prestare attenzione anche al benessere dell’ambiente intorno, oltre che alla salute dei propri clienti.

Per questo vengono rilasciate delle schede tecniche e persino delle certificazioni per tutti i materiali usati nella costruzione dei campi da Paddle. In questo modo è possibile verificare che sono stati utilizzati solo dei materia green ecosostenibili, non solo per quanto riguarda la composizione del campo, ma anche durante la posa in opera e il montaggio.
Le coperture per i campi da Paddle

Oltretutto, l’azienda si occupa anche di ciò che concerne la costruzione e l’installazione delle coperture per i campi da Paddle Tennis, anche sugli impianti sportivi già esistenti. Tutte le coperture di questa ditta sono state progettate in via esclusiva per questo gioco. Rispettano le normative FIT per quanto concerne gli spazi per il gioco Paddle e le relative altezza. Come accade per il campo, anche le coperture vengono realizzate solo ed esclusivamente con dei materiali non nocivi né per la salute umana, né per l’ambiente intorno.

Oltre a essere altamente efficienti, tali coperture sono state realizzate con un occhio di riguardo al design. Non a caso si tratta di strutture molto belle ed eleganti, oltre che versatili. Si possono usare abbastanza facilmente e hanno un prezzo non troppo elevato. Ogni copertura, inoltre, si adatta benissimo a un singolo campo di gioco a Paddle Tennis.

Queste strutture si possono montare e smontare in una maniera estremamente semplice e anche veloce.
Caratteristiche delle coperture per i campi da Paddle

I pali di queste coperture vengono poggiate a circa 20 cm dai pali che deliminato il campo di Paddle Tennis. In questo modo viene ridotto a livelli minimali l’ingombro della struttura stessa. Le coperture realizzate da Servizi Edili Roma vengono anche chiuse da un apposito telo. Il cliente può comunque delle aperture in alcune aree, in quanto le tende sono scorrevoli e includono un sistema di chiusura e apertura. Per questo i clienti avranno la possibilità di togliere la tenda protettiva in poco tempo e senza troppi sforzi.

A tutto questo si aggiunge anche la possibilità di fornire alla copertura per il campo da Paddle dei teloni laterali, che restano opzionali, ma servono da ulteriore protezione.

In ogni caso, l’altezza massima delle coperture per i campi da Paddle è di 7,5 metri.

Richiedere una copertura per il campo da Paddle? Ecco come

Tutto ciò che serve per ottenere una copertura professionale per il campo da Paddle è semplicemente rivolgersi a Servizi Edili Roma spiegando le proprie necessità. I professionisti di quest’azienda saranno lieti di consigliare al cliente la migliore soluzione per quanto concerne la scelta di una valida copertura per il campo da Paddle.

Trattamento delle acque reflue

depurazione acque reflueIl trattamento delle acque reflue è un insieme di processi che vengono effettuati per abbattere la portata inquinante degli scarichi idrici e per facilitare il riutilizzo dell’acqua per le più diverse finalità. Di seguito vedremo come funziona il trattamento delle acque reflue e quali sono i processi e le infrastrutture che vi sono coinvolte.
Trattamento delle acque reflue: cos’è e perché viene realizzato
Come abbiamo anticipato, si tratta di un processo volto a depurare le acque reflue, ossia a rimuovere i componenti contaminanti dalle acque di scarto che provengono da usi civili e industriali o dai corsi d’acqua che abbiano subito l’inquinamento da sostanze organiche e/o inorganiche.

Le finalità della depurazione delle acque reflue sono molteplici, ma si può dire che lo scopo ultimo è senz’altro quello rappresentato dal tentativo di utilizzare nel modo più razionale possibile le risorse idriche. Vi sono, poi, l’esigenza di preservare l’ambiente o i processi biologici umani, vegetali e animali dalla reimmissione in circolo di acque inquinate: questo perché solitamente il terreno, il mare o i fiumi non possono accogliere sostanze inquinanti in misura maggiore alla propria capacità di auto-depurazione.

I trattamenti di depurazione delle acque reflue sono, in realtà, un insieme di processi, ciascuno destinato ad una specifica applicazione. Peraltro, molte fasi del trattamento delle acque reflue possono modificarsi a seconda della provenienza o della destinazione delle acque: così, si avranno certe fasi nel trattamento dei liquami urbani e certe altre nel caso di scarti industriali, come pure vi sarà la necessità di adottare specifici accorgimenti in presenza di inquinanti generici o, invece, di una determinata sostanza indesiderata.

Quali sono i processi del trattamento delle acque reflue?
Il prodotto finale del trattamento è rappresentato da due componenti principali. Da un lato, i liquami contenenti sostanze inquinanti vengono addensati sotto forma di fanghi. Dall’altro, il residuo effluente è dotato di caratteristiche inquinanti tali da poter essere definitivamente sversato all’interno del terreno, dei mari o dei fiumi, senza che vi siano danni all’ecosistema interessato.

L’origine delle diverse tecniche di depurazione delle acque reflue è, tutto sommato, abbastanza recente. Fino a qualche decennio fa, infatti, le acque consumate dalle industrie e dalle attività domestiche non venivano interessate da specifici interventi di purificazione: le conseguenze sono state, da un lato, l’accumulo di agenti inquinanti che hanno alterato la disponibilità di acqua corrente per lo stesso consumo umano e lo sversamento di sostanze nocive nell’ambiente; dall’altro, la necessità di porre in essere grosse spese per la costruzione di impianti di depurazione e reti fognare in grado di filtrare adeguatamente i liquidi per mantenere pura l’acqua sversata.

A fronte di ciò, il ciclo di depurazione si compone di diversi processi (meccanici, chimici e biologici), che riguardano molto spesso non soltanto le stesse acque reflue da sottoporre a trattamento, ma anche i fanghi provenienti dal ciclo di depurazione, che vengono a loro volta trattati per poterne effettuare lo smaltimento in discariche speciali o il riutilizzo per le finalità più diverse (ad esempio, il compost impiegato in agricoltura).

Le fasi del trattamento delle acque reflue
Il trattamento vero e proprio avviene nei depuratori, i quali appartengono a due famiglie principali, a seconda che siano posti al servizio degli scarichi civili o dei reflui industriali. All’interno di ciascuna linea di trattamento delle acque reflue (sia civili che industriali), si individuano poi due diverse linee di processi: la linea che concerne l’acqua in ingresso, che andrà depurata prima del suo definitivo sversamento, e la linea concernente i fanghi.

Per quanto concerne nello specifico la linea delle acque, il trattamento delle medesime è preceduto dalla raccolta dei liquami tramite appositi sistemi di fognature civili o industriali. Le acque così accantonate subiscono poi tre stadi di trattamento, all’interno di ciascuno dei quali si pongono interventi diversi:

– il pretrattamento, che comporta la rimozione fisica delle sostanze organiche sedimentabili presenti nel liquame, attraverso tecniche di grigliatura, sabbiatura, sgrassatura e sedimentazione primaria;

– il trattamento ossidativo biologico, che utilizza processi di areazione o di sedimentazione secondaria per rimuovere biologicamente le sostanze organiche presenti nei liquami;

trattamenti ulteriori, ossia quei trattamenti speciali che concernono le sostanze non abbattute durante le prime due fasi o che si impiegano a monte del processo di ossidazione (quindi, prima della seconda fase) per migliorarne gli effetti.

Una volta ottenuta la separazione dalle diverse componenti inquinante indesiderate, i liquidi ottenuti (noti come effluenti finali trattati o reflui chiarificati) vengono convogliati all’interno di condotte emissarie, che li trasportano verso le altre acque superficiali (fiumi, laghi, mari) oppure li imprimono all’interno del terreno (ad esempio, con trincee drenanti), anche per finalità legate all’irrigazione o alle esigenze industriali: è in questo modo che si ottiene un reimpiego delle acque purificate.

Viceversa, per quanto concerne la linea fanghi, va premesso che questi ultimi non sono altro che lo scarto delle acque reflue chiarificate, ossia quanto rimosso attraverso le diverse fasi del trattamento di depurazione. Ebbene, tali fanghi vengono sottoposti ad un processo di disidratazione che ha il duplice scopo di ridurre l’acqua contenuta e il volume. Ciò permette da un lato di rendere imputrescibili le componenti organiche presenti, nonché di uccidere gli eventuali organismi patogeni presenti; dall’altro, di accumulare in minore spazio il materiale così ottenuto, così da favorire lo smaltimento finale sia in termini di minori costi che di maggior protezione per l’ambiente.

Manometri sanitari – cosa sono e dove acquistare a Roma

images-19Negli ultimi anni, è diventato sempre più importante ed essenziale per le industrie alimentari, chimiche e farmaceutiche possedere degli efficienti e funzionali manometri sanitari in acciaio inox, che siano in grado di garantire la massima efficacia, igiene e sicurezza di fronte ad impieghi ed applicazioni più gravosi e complessi.

Quali sono nello specifico le caratteristiche e le funzioni principali dei manometri sanitari?

In generale, i manometri sanitari rappresentano indubbiamente degli ottimi e certificati strumenti di misura della pressione relativa dei fluidi, che risulta naturalmente maggiore di quella atmosferica, nei settori igienici e sanitari delle industrie farmaceutiche, chimiche e alimentari, offrendo delle precise visualizzazioni meccaniche della pressione su bioreattori, serbatoi, fermentatori e tubazioni.
Infatti, al fine di garantirne un’applicazione sicura ed ottimale su sistemi con separatore a diaframma o a membrana, i manomentri sanitari sono costituiti da una resistente membrana in acciaio inox, che funge da separatore per il fluido e che protegge efficacemente lo stumento di misura dalla presenza di fluidi molto corrosivi, aggressivi, cristallizzanti, adesivi, tossici ed altamente viscosi e pericolosi per l’ambiente, così da garantire, a differenza dei manometri a molla Bourdon, una perfetta igiene e pulizia.
Con l’impiego di questa tipologia di manometri, la pressione misurata, la cui misurazione avviene attraverso un’esecuzione completamente saldata e sicura, in modo tale da assicurarne una tenuta permanente e stabile ed una lunga durata, viene inviata e trasmessa allo strumento di misura mediante l’utilizzo del liquido di riempimento, che si trova all’interno del sistema con separatore a membrana.
I manometri a membrana vengono solitamente utilizzati per la misurazione di medie e basse pressioni, capaci di resistere perfino ad una sovrappressione di tre o cinque volte il valore del fondo scala con determinati range di misura, che partono da 0-1,6 bar fino a 0-16 bar in campi di pressione che vanno da 0.0-0,6 bar fino a 0-1000 bar.
In sintesi, l’elemento deformabile e sensibile nei manometri sanitari a membrana è indicato dalla presenza della membrana stessa, che è solitamente ondulata, così da aumentarne efficacemente la flessibilità, e che si trova praticamente tra due flange resistenti, la cui area è inversamente proporzionale alla sua sensibilità, separando efficientemente l’ambiente di misura dall’esterno e gonfiandosi, qualora la pressione misurata risultasse maggiore di quella atmosferica e viceversa.
Inoltre, la disponibilità nello strumento di misura di un efficace e funzionale leverismo causa la notevole amplificazione del rigonfiamento della membrana, trasmettendolo successivamente, sotto forma di determinato valore, all’indice contenuto nell’apposito quadrante di misurazione.
In aggiunta a ciò, i manometri a membrana soddisfano appieno gli indispensabili requisiti di pulizia CIP e SIP, essendo dotati di un pratico attacco clamp, che permette di smontare velocemente e facilmente lo strumento di misura, consentendo di conseguenza una semplice e completa pulizia ed un’eventuale sostituzione di guarnizioni danneggiate ed inutilizzabili, assicurando comunque sia il pieno monitoraggio di pressione e la sicura esecuzione di test non solo di pressione, ma anche di sterilizzazione.
Un’ulteriore e vantaggiosa peculiarità dei manometri a membrana è indicata certamente dalla possibilità di impostare in modo semplice, diretto e rapido il punto zero sul trasparente, attraverso l’utilizzo di una pratica chiave esagonale, così da evitare eventuali ed inutili smontamenti dello strumento di misura.
Tuttavia, sono da segnalare anche i durevoli e resistenti materiali che costituiscono i manometri sanitari, quali acciaio inox, alluminio, neoprene e vetro, che ne forniscono un’incredibile e costante robustezza e durevolezza, perfino davanti ad impieghi alquanto rigidi ed aggressivi, nonché una grande flessibilità, affidabilità e praticità.
Pertanto, i manometri sanitari e a membrana rappresentano degli strumenti molto resistenti e funzionali, che vengono molto spesso impiegati in condizioni ambientali rigorose e non supportabili dai tradizionali manometri a molla Bourdon, come si evince nei casi di sovraccaricamenti di pressione o di presenza di gas, vapore e fluidi liquidi, polverosi, cristallizzanti, pastosi, aggressivi ed altamente contaminanti e viscosi.

Dove si possono trovare ed acquistare i manometri sanitari a Roma?

I migliori manometri sanitari romani sono disponibili alla vendita e all’acquisto presso la celebre ed affidabile azienda di automazioni, misure e controlli AMEC, che produce prodotti molto professionali, pratici e sicuri, mettendo a disposizione della propria clientela la possibilità di mettersi in contatto con un team di esperti molto disponibile ed in grado di offrire degli utili consigli sui prodotti più idonei a soddisfare appieno le proprie esigenze personali.

Viaggi organizzati e tour di gruppo in Canada

Tour Alaska e Canada Il Canada è una delle destinazioni preferite dagli amanti della fotografia, grazie a panorami incantati e luoghi unici che il Paese ha da offrire. La sua vicinanza con l’Alaska rende il Canada una tappa fondamentale per una vacanza che includa la visita sia allo Stato federato degli USA sia alle splendide Montagne Rocciose. Chi desidera realizzare il sogno di un viaggio in Canada, può trovare utile acquistare l’intero pacchetto vacanza presso un Tour Operator qualificato, grazie al quale si potranno toccare con mano terre fin qui viste soltanto in foto. 

Partendo dalla costa orientale del Canada, l’attrazione forse più conosciuta per fotografi e turisti è rappresentata dalle Cascate del Niagara, facili da raggiungere se si è nei pressi di Toronto, in Ontario. Si può approfittare di un soggiorno a Toronto della durata di qualche giorno per fotografare il simbolo stesso della città e dell’intero Paese, la CN Tower, alta più di mezzo chilometro. Se si preferiscono gli scatti culturali, dove il soggetto principale è l’individuo o un gruppo di persone calate in un determinato contesto, la città di Montreal, nel Quebec, diventa una destinazione quasi obbligatoria. Spostandosi più a nord, precisamente nella regione del Nunavut, è possibile avere un “assaggio” di Alaska, sfidando il clima rigido ma, al tempo stesso, avendo a disposizione una natura selvaggia, incontaminata, tutta da scoprire tramite l’obiettivo della propria fotocamera. A sud di Nunavut c’è Alberta, una regione che offre lo spettacolo naturale dei parchi nazionali Banff e Jasper (collegati tra loro dal suggestivo “viale dei ghiacciai”), due delle mete più consigliate per chi fa della fotografia la sua ragione di vita. Laghi, piante, animali, montagne: entrambi i parchi hanno tutto per essere la destinazione più incredibile di un viaggio che è appena iniziato. Lasciata la regione dell’Alberta ci si avventura nei territori della British Columbia, la regione occidentale del Canada. L’attrazione principale è Vancouver, una città fortemente improntata verso il futuro, fantastica per i fotografi amanti degli scatti urbani. Se, invece, si sceglie la natura, la riserva della British Columbia posizionata poco più a nord di Vancouver è la scelta ideale, con montagne e laghi unici. 

Montagne Rocciose Canadesi 

Il Canada è un posto speciale anche per la possibilità di visitare le Montagne Rocciose Canadesi. Sulla mappa, occorre cerchiare in rosso la regione dell’Alberta e i suoi meravigliosi parchi di Banff e Jasper. Le mete imperdibili, ipotizzando un itinerario che proceda lungo la mitica Icefield Parkway (il celebre “viale dei ghiacciai”) sono: Lake Louise, distante circa 50 km dalla cittadina Banff, immersa nel parco naturale, Bow Lake (incluse le Bow Falls), Peyto Lake, da dove si gode di uno dei panorama più belli delle Montagne Rocciose Canadesi, il ghiacciaio Athabasca Glacier (distante poco meno di 90 km da Peyto Lake), frequentato durante la stagione estiva da migliaia di turisti, vicino tra l’altro al parco nazionale di Jasper, tra i più popolari in tutto il Canada, secondo solo al Banff National Park. I fotografi più “sensibili”, percorrendo la Icefield Parkway, potrebbero trovare angoli naturali nascosti o invisibili agli occhi della maggior parte dei turisti, regalandosi così uno scatto indimenticabile.

Alaska

Per completare il viaggio, resta da visitare l’Alaska, luogo spesso ritenuto inospitale e lontano da ogni logica turistica. La realtà, però, è diversa. Se si abbina al viaggio in Canada un soggiorno in Alaska, la via – letteralmente – migliore da intraprendere è l’Alaska Highway, che si estende per 2.500 chilometri da Dawson City, nel versante nord occidentale della regione canadese della British Columbia. Percorrere l’Alaska Highway permette di arrivare al cuore dell’Alaska, attraversando luoghi impensabili fino ad ora. Se si pensa allo Stato federato degli Stati Uniti d’America, il pensiero va subito ai ghiacciai perenni, un must see per qualunque fotografo, amatore o professionista. Il luogo per lo scatto perfetto si chiama Inside Passage. Irrinunciabile, infine, la visita al più grande parco nazionale degli USA, il Parco nazionale e riserva di Wrangell – St. Elias. L’area, che si estende per 53 mila chilometri quadrati, è stato nominato patrimonio dell’umanità.

Compro oro Roma: ti racconto cosa ne penso

oro usatoVendere il proprio oro usato sotto forma di gioielli rotti o inutilizzati oppure oggetti preziosi di vario genere danneggiati o fuori moda risulta essere una pratica sempre più seguita e apprezzata da parte di un ampio numero di persone. Le ragioni per questa decisione possono essere molto diverse tra loro, ma in ogni caso si ottiene una somma in contanti da utilizzare per varie destinazioni d’uso senza dover gravare sul bilancio familiare. Ad esempio diventa possibile far fronte a bollette in scadenza oppure portare a termine un acquisto che si considera necessario. Tra questi ci sono il cambio del guardaroba, l’acquisto dei libri scolastici oppure di un elettrodomestico. In alternativa alla base può esserci il desiderio di fare una vacanza per staccare dallo stress della vita quotidiana o acquistare un nuovo smartphone per sostituire quello vecchio.

Io mi sono trovata in questa situazione quando ho dovuto fare il tagliando dell’auto: ho potuto affrontare questa spesa senza intaccare i miei risparmi decidendo di vendere alcuni gioielli che mi erano stati regalati per la cresima ma che non indossavo più perché fuori moda. Invece di lasciarli inutilizzati nel portagioie, ho deciso di trasformarli in denaro contante più utile alle mie esigenze del momento. Una volta optato per questa scelta è stato necessario trovare il compro oro dove effettuare la vendita. Infatti vendere gioielli usati risulta essere facile, ma scegliere il negozio dove ti offrono la massima quotazione oro può essere più difficile.
Innanzitutto ho verificato l’andamento del mercato dell’oro perché, dalle prime informazioni trovate, mi sono resa conto che il valore dell’oro cambia quotidianamente. Per questo motivo dovevo seguire il variare dei prezzi per scegliere il momento migliore per vendere. Allo stesso tempo ho fatto una ricerca su quali fossero i negozi compro oro in zona e quali quotazioni applicassero. Da questo punto di vista il web è stato un pratico e utile alleato perché mi ha permesso di trovare tutti i negozi più vicini a casa. Andando sul sito internet di ogni attività ho potuto accertare le quotazioni adottate, quanto fossero inferiori rispetto al valore dell’oro puro e le recensioni degli utenti. Sono stata fortunata perché, vivendo a Roma, avevo la possibilità di scegliere tra tante offerte diverse. Infatti il numero di compro oro nella capitale è veramente alto.
Ho selezionato soltanto i negozi con doversi anni di attività nel settore e che si trovavano vicino a casa mia per evitare di dover attraversare tutta la città con i gioielli nella borsa. Nel frattempo ho verificato l’effettiva caratura dei gioielli, esaminandoli uno per uno con la lente di ingrandimento. Erano in oro 18 carati e il titolo era inciso in caratteri piccolissimi sul lato interno. A questo punto li ho pesati con una bilancia digitale e ho moltiplicato il risultato per la quotazione oro, così da avere un’idea dell’effettivo valore degli oggetti. Si trattava di una catenina e di due braccialetti, quindi non ho avuto il problema delle pietre incastonate che potevano falsare la pesatura.
Ho deciso di vendere i miei gioielli usati in una delle sedi di un grande brand di compro oro presente a Roma perché mi offriva la massima quotazione oro e servizi aggiuntivi gratuiti e con un negozio molto vicino a casa mia. Infatti mi è bastato selezionare la funzione Blocco prezzo online dal sito per bloccare la quotazione per 48 ore. In questo modo sono riuscita a raggiungere il negozio con tutta calma senza rischiare che nel frattempo il valore del metallo prezioso subisse un calo.
In negozio il commesso ha voluto controllare la mia carta d’identità e quindi ha pesato i gioielli sulla bilancia (era bene in vista e si leggeva chiaramente il risultato). Quindi ha controllato la ricevuta del servizio Blocca prezzo e mi ha dato la sua valutazione del mio oro usato. Quando ho accettato, ha compilato una scheda con la descrizione di ogni pezzo, i miei dati e la somma consegnata. Quindi ha scattato due fotografie per ogni gioiello e mi ha consegnato la ricevuta e la copia della scheda: tutta l’operazione è stata veloce e professionale.

Adesso la mia macchina è nuovamente in ordine e io sono estremamente soddisfatta di non aver dovuto utilizzare i miei risparmi per il tagliando.

Scoprire il Canada con un viaggio organizzato

viaggi organizzati canadaIl Canada è nell’immaginario comune una terra da favola, dove la vita si svolge in maniera tranquilla, le città sono ben organizzate ed i paesaggi sono magnifici. È un Paese da cartolina caratterizzato da ampie foreste, splendidi laghi e cime dei monti innevati. Il modo migliore per visitare la meglio questo territorio  è quello di partire con un viaggio organizzato Canadain questo modo personale esperto saprà guidarvi attraverso le meraviglie locali senza perdere le mete più spettacolari.

LE GRANDI CAPITALI CULTURALI
Il tour può iniziare da Montreal, la città più importante del Québec, meta affascinante e divertente, capitale della cultura, punto di ritrovo di migliaia di giovani, ma anche ricca di aree verdi dove sedersi e rilassarsi. Il punto di partenza è la piazza Jacques-Cartier da cui può avere inizio la visita della città vecchia. Gli amanti della cultura potranno visitare musei, chiese e palazzi signorili dalle splendide architetture, frutto dell’arte francese dei secoli scorsi. Tra le varie tappe ci si può riposare all’ombra degli alberi all’interno del giardino botanico, un luogo tranquillo e rilassante. Imperdibile è la visita al Museo di Belle Arti di Montreal: all’interno di uno splendido edificio sono conservati quadri provenienti da tutto il mondo ed inerenti a molteplici correnti. Oltre a questi si trovano anche reperti archeologici che aiutano a ripercorrere la storia del luogo attraverso oggetti di uso comune. Infine un’oretta deve essere dedicata alla visita della Basilique Notre-Dame de Montreal, uno degli esempi maggiori di architettura neogotica al mondo e fulcro religioso della città.
La tappa successiva è Quebec City, la città più antica dell’America Settentrionale. L’abitato è dominato dallo splendido Chateau Frontenac, un castello simile a quello delle favole, oggi sede di un lussuoso albergo a cinque stelle; da questo luogo si arriva facilmente al belvedere con vista sull’intera città. Camminando per l’Upper Town ci si può dedicare ad un pò di shopping per i negozietti tipici, che si alternano a quelli dedicati alle grandi marche, mentre si raggiunge il Musée de la Civilisation. Ospitato all’interno di un edificio futuristico e caratterizzato da ampie vetrate e volumi contemporanei, possiede collezioni di arte contemporanea, istallazioni multimediali e tante attrazioni che aiutano a scoprire l’origine della civiltà moderna. Da qui si può far un breve salto all’Hotel de Glace, un’attrazione davvero originale, in quanto ogni stanza è decorata con sculture in ghiaccio, le stesse che si ritrovano insieme a colonne e fregi nel bar e nella discoteca.

TRA MONTAGNE, GHIACCIAI E CASCATE
La tappa ideale per gli amanti della natura e del trekking è il Jasper National Park, uno dei luoghi più magici del Canada. Fondato più di 100 anni fa è uno dei parchi nazionali più grandi del Canada. Al suo interno si possono visitare diversi ghiacciai, che fanno parte del comprensorio Columbia Icefield, ammirare cascate sensazionali e rilassarsi nelle aree termali delle Miette Hotsprings. Circa mille sono i chilometri di sentieri attrezzati e segnalati, che si snodano tra le Sunwapta Falls, il Maligne Lake e l’omonimo Canyon. Dai sentieri è possibile ammirare diverse specie animali tipiche della zona come il lupo, il puma, l’alce, il coyote ed il bighorn.
I più avventurosi potranno trascorrere un week-end al Fiordo di Saguenay dove, nell’ultima era glaciale, si è formata una profonda valle dalla quale si può ammirare il paesaggio particolarmente suggestivo all’alba ed al tramonto. Percorrendo la strada costiera si arriva direttamente al villaggio di Tadoussac, un piccolo paese edificato su terrazze ed il posto ideale per escursioni in barca. Qui è possibile dedicarsi al whalewatching, quindi si potranno osservare le balene nuotare nel loro habitat, oltre ai beluga. I più romantici potranno prenotare un viaggio organizzato che prevede una crociera sul fiume dalla durata di circa 3 ore: accompagnati dall’onnipresente brezza, si potrà osservare la costa punteggiata di alberi, specie di piante locali e gli splendidi colori di cui si tingono durante le diverse ore del giorno.

NEVE, SCI E GHIACCIO
Il tour per gli amanti degli sport invernali può continuare lungo le mete più divertenti e attrezzate del Canada. Banff è la città più caratteristica, dichiarata dal 1985 Patrimonio Mondiale e nota località termale. E’ proprio per questa sua ultima caratteristica che la città fu fondata: alcuni lavoratori impiegati nella costruzione della linea ferroviaria scorsero questo luogo e se ne innamorarono, dando vita ad un insediamento stabile. Circondata da alte montagne, come la Cascade Mountain ed il Mount Rundle, è il paradiso degli sciatori, con piste sempre innevate ed attrezzate. Qui si possono praticare molti sport invernali, essendoci la neve tutto l’anno: oltre allo sci di fondo e quello alpinistico, ci si può cimentare nel pattinaggio sul ghiaccio, lo snowboard e lo snow tubing. E’ il luogo perfetto dove fare nuove esperienze e provare avventure diverse dal solito; si possono effettuare gite sulle slitte trainate da cani, camminare con le racchette ai piedi e fare corse in motoslitta.
Da qui si può andare direttamente a Kicking Horse, la cui neve è talmente fine e soffice da essere soprannominata come ‘champagne delle powder snows’. L’umidità altissima in altura ed il clima secco più a valle permette la formazione di questo tipo di brina ghiacciata, ottima per sciare a tutta velocità: molti amanti della zona hanno tenuta segreta l’esistenza di questo posto onde evitare lo sviluppo di un turismo di massa. Nella zona sorgono numerosi hotel, bed and breakfast e baite dove trascorrere ore piacevoli davanti al fuoco del camino e sorseggiare una cioccolata calda. Tra una sciata e l’altra ci si può concedere anche un lauto pasto a base di specialità locali e pietanze della tradizione.
Infine vi è la stazione sciistica più famosa del Canada, quella di Whistler, a pochi chilometri da Vancouver. In questa località si trovano le piste più estese di tutto il continente ed è possibile praticare una gran quantità di sport. D’estate si aggiungono altre attività, tra cui bellissime escursioni lungo le pendici del monte che domina la città ed il gioco del golf. E’ il paradiso dei più e meno giovani: discoteche, bar e pub aperti tutta la notte permettono di riscaldarsi a ritmo di musica.

Impianti elettrici a norma per aziende e privati

impianti elettriciMantenere gli impianti elettrici in piena efficienza, nel pieno rispetto delle norme vigenti, è un dovere non solo morale ma anche e soprattutto di legge sia per le aziende che per gli utenti privati. La normativa in questo caso, infatti, parla chiaro: con la Legge 46/90, dunque, si impone obbligatoriamente a privati e aziende l’adeguamento – qualora ve ne fosse necessità – degli impianti elettrici. Di conseguenza, questo imperativo ha spinto sia i singoli proprietari privati quanto i titolari di azienda ma anche gli amministratori di condominio a porre in primo piano il problema della sicurezza degli impianti elettrici, vero cardine della Legge 46/90.

Quando si parla di sicurezza degli impianti elettrici è bene tuttavia sottolineare che non si intende solo un eventuale adeguamento a quelli che sono i canoni attuali di legge ma anche e soprattutto la manutenzione, passaggio fondamentale se si è intenzionati a conservare l’impianto in perfetto stato di efficienza e funzionalità. La manutenzione è il sistema migliore per impedire che vi siano delle interruzioni nell’erogazione del servizio ma anche per risparmiare denaro nel lungo periodo in quanto previene eventuali interventi di sostituzione degli impianti, sempre molto costosi.

Per quanto riguarda gli interventi di adeguamento, si fa di solito riferimento all’aggiornamento delle planimetrie oppure all’ammodernamento degli schemi elettrici dei quadri o ancora alla verifica dell’esattezza dei calcoli. Queste operazioni sono assolutamente indispensabili per realizzare una perfetta ‘fotografia’ della situazione attuale dell’impianto elettrico esistente così da avere meglio sotto controllo il suo andamento e apportare tempestive modifiche. Invece per manutenzione si intende quell’insieme di pratiche ed azioni messe in campo per conservare l’impianto in perfetto stato e con tutte le funzionalità efficaci. Le verifiche e gli interventi di manutenzione devono essere programmati e successivamente verificati secondo i dettami della legge italiana ma anche delle normative CEI. Una buona programmazione nel tempo, puntuale ed accorta, è il segreto del successo di una perfetta politica di manutenzione.

Se nel settore privato la manutenzione degli impianti elettrici appare come una pratica indispensabile non solo perché lo impone la legge ma anche e soprattutto per una questione di sicurezza personale, senza tralasciare l’aspetto economico (mantenere un impianto in perfette condizioni vuol dire anche in questo caso, infatti, risparmiare denaro su successivi interventi di sostituzione di pezzi e di macchine), è nel settore industriale che la manutenzione assume ancor di più tutta la sua importanza e trova la sua massima espressione. L’attività, inoltre, che è mirata a mantenere in perfetta efficienza gli impianti, comporta un notevole risparmio economico: il suo costo, infatti, non viene solo calcolato e monetizzato in base all’effettivo dispendio economico che comporta il singolo intervento ma anche e soprattutto in termini di produzione che altrimenti verrebbe persa in caso di malfunzionamento degli impianti.

Se per quanto riguarda la manutenzione elettrica, quindi, si vuole intendere il complesso di quelle azioni che mantengono nel tempo l’efficienza funzionale di una macchina e di un impianto, nel pieno rispetto delle normative vigenti e con un occhio alle prestazioni nominali, la definizione può leggermente cambiare per quanto riguarda un altro settore altrettanto importante nella produzione industriale ma anche nel mondo dei privati che è quello dell’efficienza degli impianti di riscaldamento. In questo ambito, infatti – che per molti versi è assai affine a quello dell’efficienza degli impianti elettrici – la normativa vigente è la UNI 8364 che definisce la manutenzione come la combinazione di una serie di tecniche – ma anche di pratiche amministrative per l’ottenimento delle relative certificazioni – che sono mirate o a conservare oppure a ripristinare sia un impianto di riscaldamento che un apparato singolo in uno stato tale per cui possa adempiere a tutte le funzionalità richieste normalmente nel miglior modo possibile.

Chiarita dunque l’importanza della manutenzione sia per gli impianti elettrici che per quelli di riscaldamento, ovviamente ora il consiglio, come sempre in questi casi, è per la loro attuazione di rivolgersi a professionisti del settore che sappiano non solo prendersi cura nel modo migliore del nostro impianto ma anche e soprattutto consigliarci adeguatamente sugli interventi effettivamente necessari da realizzare per conservarli in perfetta efficienza. Improvvisarsi nel campo degli impianti elettrici è rischioso e dannoso anche economicamente: meglio dunque affidarsi a chi ha fatto dell’efficienza energetica e della manutenzione degli impianti il suo core business, così da essere sicuri di rispettare pienamente tutto ciò che la legge – ma anche il buonsenso – impone. La serenità nell’utilizzo di un impianto elettrico o di riscaldamento è fondamentale: è questo il primo principio da ricordare nella scelta del nostro partner per la manutenzione.

Chirurgia protesica, di cosa si tratta?

ginocchioMolti sono i casi in cui è necessario ricorrere all’utilizzo delle protesi.

Per quanto riguarda il campo ortopedico questi rappresentano degli ausili utili per sostituire parzialmente, o completamente, parte dello scheletro (anca, ginocchio, un arto ecc..) al fine di ricostruire al meglio l’immagine corporea, far si che il risultato sia anche positivo in termini di guadagno di funzionalità e di ridurre il dolore localizzato.

Vengono suddivise in due grandi categorie: le endoprotesi (quando sono utilizzate all’interno dell’organismo) oppure le esoprotesi (quando il loro uso è destinato all’esterno).

Secondo una statistica dopo un tempo pari a quindici anni dal loro impianto quasi la totalità delle protesi (95 su 100) risultano essere ancora ben funzionanti. Nella minoranza dei casi potrebbe rendersi necessario un ulteriore intervento per revisionare o sostituire le protesi (in toto oppure solamente in una delle loro componenti).

Le cause che vedono necessario un intervento di chirurgia protesica sono molte e dovute a differenti fattori come: un trauma, alcune patologie (artrosi, malattie reumatiche ecc..) o problemi congeniti.

Un esempio di questa tipologia d’intervento molto conosciuta è quella che interessa l’anca che ha lo scopo, quando la fisioterapia ed i farmaci non sono sufficienti, di ridurre il dolore e permettere al paziente di poter compiere in libertà i normali gesti quotidiani.

In questi casi il paziente che si dovrà sottoporre all’operazione di norma viene ricoverato il giorno prima in modo di poter svolgere i normali esami pre-operatori e la visita anestesiologica. La durata dell’intervento è di circa due ore e può essere svolto in anestesia locale oppure generale.

L’operazione consiste nel rimuovere la testa del femore interessata e sostituirla con una protesi, procedimento che generalmente non supera l’ora di lavoro.

Nell’arco delle ventiquattro ore successive, con l’appoggio di un fisioterapista sarà possibile cominciare con della ginnastica a letto; il giorno successivo il paziente potrà già alzarsi in piedi grazie all’aiuto delle stampelle.

Le dimissioni generalmente avvengono dopo circa una settimana ma è necessario proseguire con la fisioterapia in modo di riprendere a camminare nel modo corretto.

La ripresa normale di attività come lo sport (come le passeggiate o il tennis) è stimato in un tempo che varia dai tre ad i sei mesi.

Un altro caso in cui la chirurgia protesica può ritenersi essenziale è quello che vede danneggiata la cartilagine che interessa il ginocchio (che può essere stata danneggiata da un infortunio oppure può essere semplicemente usurata). In questa circostanza il paziente pensa all’intervento a causa del dolore e del ridotto stato di mobilità che non vengono più contenuti dall’uso di farmaci e dalla fisioterapia.

La tipologia d’intervento dipende da molte variabili tra cui le principali sono l’età e lo stato generale di salute.

Le protesi per il ginocchio sono formate da tre componenti: la femorale (metallica), la tibiale (sempre metallica) e quella intermedia (diversamente dalle precedenti è costruita in materiale plastico). Come

nel caso precedente il paziente dovrà recarsi in ospedale il giorno prima per svolgere i vari controlli; l’operazione (che può essere in anestesia totale oppure locale) dura all’incirca un paio d’ore.

Per prima cosa viene praticata un incisione di circa quindici centimetri sulla parte anteriore del ginocchio e vengono preparate le estremità di femore e tibia in modo che la protesi possa essere alloggiata al meglio.

Sempre più apprezzata, in questa tipologia di pratiche, è la navigazione computer assistita che permette al medico di andare a minimizzare eventuali errori umani.

Già dal giorno seguente è possibile cominciare a seguire il programma di riabilitazione ideato dal fisioterapista caricando anche il ginocchio.

Il paziente verrà dimesso, in media, dopo una settimana di ricovero.

Dopo gli interventi in ambito di chirurgia protesica il soggetto deve seguire, anche a domicilio, la fisioterapia (in questo caso il recupero sarà migliore).

Il lavoro può essere ripreso in un tempo variabile da uno a tre mesi a seconda della tipologia dell’attività lavorativa (ovviamente dipende dalla tipologia di lavoro svolto, se è sedentario sarà possibile riprendere in tempi più celeri).

Sarà opportuno, a cadenza regolare, sottoporsi a controlli periodici, in modo che il medico possa accertarsi che le protesi siano ancora in ottimo stato e che tutto proceda per il meglio.