Acquisto e vendita diamanti tagliati

Vendita diamanti tagliatiSe stai valutando l’acquisto e la vendita – diamanti tagliati, in questo articolo potrai trovare le informazioni principali che ti occorrono per fare la scelta giusta.

Diamanti tagliati: quello che conta è la certificazione
Che si tratti di diamanti sciolti e blisterati o che si parli di anelli con diamanti e solitari, comprare diamanti certificati è il primo imprescindibile passo.
Senza certificazione il valore del diamante che si acquista, e che poi si vorrebbe un domani rivendere, va a calare notevolmente.
Il motivo è semplice: per certificare un diamante si applica un’incisione, naturalmente non visibile, che ne attesta il valore.
Potremo quasi identificare la certificazione come il passaporto del diamante, che garantisce la provenienza e certifica appunto che quel diamante rispetta le caratteristiche fondamentali che deve avere questo gioiello.
Si parla nello specifico di 4 caratteristiche, che potresti sentir definire come le 4 C:

  • il peso (Carato)
  • il colore (Colour)
  • la purezza (Clarity)
  • il taglio (Cut)

Diamanti Anversa ti da la garanzia della certificazione e dell’acquisto al miglior prezzo, assicurandoti così la massima redditività del tuo investimento.
Su uno dei 4 aspetti che ti abbiamo indicato però, e cioè sul taglio, vogliamo soffermarci per darti qualche consiglio utile sull’acquisto e la vendita di diamanti tagliati.

Il taglio del diamante: aspetti importanti

Quando si parla di taglio di diamanti, non ci si sta riferendo particolarmente alla forma, quanto alle proporzioni tra le sue parti, alle sue facce e a quanto sono simmetriche, e quindi alla lucentezza che sono in grado di sprigionare.
Quindi, se stai valutando il taglio nel tuo investimento, non soffermarti sul fatto che il diamante sia rotondo o ovale, quanto sul rispetto delle misure che gli conferiscono un valore o meno.
Le caratteristiche che devi considerare sono tre:

  • brillantezza: con questo termine si indica quanto il taglio riesca a conferire al diamante una luminosità. La luminosità stessa deriva a sua volta da quanto la luce si riflette dentro e fuori la pietra
  • scintillazione: con questo termine ci si riferisce invece a quanto la stessa luce riesca a creare un contrasto tra il riflesso e il nero
  • fuoco: infine, con questo termine, si indica il tipico effetto delle facce del diamante che scompongono la luce che le colpisce nello spettro dei colori base

Si intuisce subito come il taglio di un diamante rappresenti un lavoro importantissimo che può fare la differenza sul valore acquisito dalla pietra.
Più materia prima il tagliatore riesce a conservare, più valore avrà la pietra.

Fai attenzione alle proporzioni ottenute con il taglio

Un altro aspetto importante da considerare, nell’ottica dell’acquisto e della vendita dei diamanti tagliati, è la proporzione.
Si intende con questa parola quel rapporto misurabile che intercorre tra la grandezza del diamante e tutte le sue sfaccettature. Si considerano in questo senso gli angoli delle faccette, ma anche la forma stessa.
Questo aspetto è molto importante, perché da esso deriva la lucentezza del diamante.
Affinché ogni faccetta rifletta la luce in maniera ottimale, il tagliatore deve rispettare alcune proporzioni.
Si parte dalla considerazione che il diamante, quando viene colpito dalla luce diretta, riflette circa il 20% di essa dalle facce. Il restante 80% viene invece veicolato dalla punta, cioè dall’apice del diamante. Questa percentuale non è visibile a chi sta guardano il diamante.
Tagliare il diamante in maniera ottimale significa proprio fare in modo che tutte le facce siano in tale proporzione e con un livello di inclinamento tale che la luce riflessa non sia solo quel 20%, ma il più possibile. Quindi vuol dire fare in modo che anche la luce riflessa dall’apice sia visibile.
Comprenderai quindi come il taglio sia non solo un elemento molto difficile da eseguire, ma anche che dovresti valutarlo attentamente quando acquisti un diamante.

Tutte le definizioni del taglio del diamante
A seguire, può esserti utile conoscere le diverse qualità che un diamante può assumere a seconda del suo taglio.
Si comincia da quella alla quale dovresti sempre aspirare, e cioè dalla qualità ‘eccellente’.
In questo caso significa che quasi tutta la luce che arriva a colpire la pietra (sia dentro che fuori) viene riflessa. In questo caso la brillantezza e il fuoco sono pressoché totali.
Si passa poi alla seconda tipologia di qualità, decisamente ottima anch’essa. È la qualità ‘molto buona’, valutata sulla base che una buona percentuale della luce che entra viene riflessa, anche se non tanta come nella categoria superiore.
Tuttavia questa qualità rappresenta già di per se un’eccellenza, perché quando la luce si trova in condizioni normali, la lucentezza che ottiene questo taglio è quasi identica al taglio eccellente.
Orientati su queste prime due categorie, o al massimo su quella ‘buona’, che assicura come l’aspetto della luce che viene riflessa sia buono, anche se non ottimale.
Le ultime due categorie, che non troverai mai presso Diamanti Anversa, sono la ‘Fair’, in cui la luce non viene riflessa se non in minima parte e quasi tutta dall’apice, e la ‘Poor’.