Investire in diamanti per garantire il risparmio

vendita diamanti RomaSe avete bisogno di risparmi per comprare casa, fare una vacanza, acquistare un auto o magari semplicemente per il vostro sostentamento, allora una delle migliori scelte che potrete fare è quella di investire in diamanti certificati. Saper investire il proprio denaro, così da poter guadagnare e mettere da parte qualche soldo è fondamentale al giorno d’oggi. Dunque è importante che sappiate cosa significa davvero investire in diamanti, quali sono i rischi, quali invece i vantaggi che potrete avere rispetto ad investire in altro, ma anche cosa significa che un diamante deve essere certificato. Non tutti sanno infatti che per essere considerato tale, un diamante deve essere riconosciuto dagli Istituti gemmologici, i quali si occuperanno di rilasciare una certificazione che attesti che il diamante sia vero, e che non siete dinanzi a nessuna truffa o contraffazione.

Andiamo ad individuare quindi i passi fondamentali e le informazioni che vi permetteranno di effettuare dei veri e propri affari, così da poter mettere da parte i vostri risparmi. Vi daremo poi informazioni, anche sulla vendita di diamanti all’ingrosso o anche sulla vendita di diamanti da investimento, così saprete subito dove trovarli e come acquistarli.

Investire in diamanti: perché è importante?
Diversi sono i motivi sul perché è importante investire in diamanti certificati, ed essere a conoscenza di come farlo. Innanzitutto essi, sono considerati da anni dei ben rifugio per eccellenza, in quanto non ce ne sono molti in giro, ma il mercato è in piena espansione. Inoltre, sempre negli ultimi anni è stata abbattuta anche l’inflazione, data la crisi dei mercati.

I diamanti da investimento, poi, oltre a non essere tassati secondo il capital gain, ed essendo invece tassati solo di IVA, appartengono ad un mercato in continuo sviluppo che non conosce davvero limiti. D’altronde, il lusso non conosce limiti.

In più i diamanti, sono anche trasportabili senza eccessivi costi o particolari metodi, e possono circolare liberamente; possono essere convertiti in pochi piccoli step e possono essere spesi in ogni parte del mondo. Infine, ultima ma forse più importante caratteristica del mercato dei diamanti da investimento è che non sono soggetti a delle variazioni in base alle oscillazioni del mercato monetario mondiale. Perciò talvolta, un investimento in diamanti certificati è consigliato da molti esperti del settore. Ma per farlo c’è bisogno di affidabilità e fiducia, che solo degli esperti possono darvi, in quanto essi hanno il compito di guidarvi all’invetsimento, oltre che ad informarvi su quali sono i requisiti che decretano un diamante, originale e pregiato.

Investire in diamanti: come farlo in sicurezza
Se avete scelto di investire il vostro denaro in diamanti allora è bene che continuiate a leggere, perché esistono varie certificazioni per i diamanti, ed ognuna ha il suo significato.

Prima di tutto è importante che esso abbia una certificazione valida, rilasciata da uno degli istituti Gemmologici riconosciuti, perché può essere paragonata ad una vera e propria carta d’identità. Se il diamante che avete davanti, sarà privo di certificato, specifichiamo ancora una volta, che deve essere rilasciato obbligatoriamente da un ente che ha il permesso di farlo, allora il diamante non sarà circolabile e dunque non verrà riconosciuto come diamante su cui investire, siccome non risulterebbe vendibile.

Solo alcune sono le certificazioni che hanno valore, andiamo a vedere quali. In Italia e all’estero, i più conosciuti sono l‘HRD (Hoge Raad voor Diamant) ed il famosissimo certificato IGI (International Gemological Institute). Questi non sono altro che certificati che prendono il nome dai due istituti tra i migliori al mondo situati ad Anversa, non a caso la capitale dei diamanti. In questo caso, essi, attestano varie caratteristiche dei diamanti, tra cui: purezza, colore, taglio, brillantezza, forme e dimensione del diamante. Ma esiste anche un altro certificato, stavolta rilasciato però da un istituto con sede a Los Angeles, ovvero, il GIA (Gemological Institute of America).

Tutti e tre gli istituti certificano i diamanti con un’incisione laser sulla cintura, invisibile ad occhio nudo, che rappresenta proprio il numero di certificazione.

Investire in diamanti: perché scegliere di acquistare da Diamanti Anversa?
A proposito della vendita di diamanti da investimento, Diamanti Aversa offre la possibilità di scegliere tra i migliori diamanti top selection e diamanti certificati IGI, tutti chiaramente con la corretta certificazione.

Perciò potrete avere a disposizione una grande scelta di diamanti dalla provenienza nota e vendibili siccome avranno tutti i tipi di certificazione. Sono infatti disponibili anche diamanti con le altre due certificazioni, HRD e GIA.

Strumenti di misura: sensori di pressione differenziale

Applicazione dei trasduttori di pressioneIl Trasmettitore di Pressione o Trasduttore di Pressione è uno strumento di controllo di processi industriali installato in campo sull’impianto. Questi trasmettitori vengono utilizzati principalmente nell’industria di processo, nel settore petrolchimico, farmaceutico e alimentare.

I modelli che presentano un dissipatore di calore come l’AM510 permettono l’utilizzo dei trasmettitori anche in presenza di temperature elevate fino ai 250°C, mentre per quanto riguarda i modelli con membrana affacciata come ad esempio l’AM590 sono capaci di svolgere delle misurazioni anche in presenza di fluidi viscosi o impaccanti.

La tipologia di Trasmettitore serie AM510 e AM580 utilizzano sensori di pressione piezoresistivi costituiti da un diaframma di misura a semiconduttore in silicio e con strutture diffuse in modo selettivo.

Il cambiamento di resistenza elettrica è proporzionale al valore di pressione. Il segnale in uscita è un segnale 4-20mA che risulta essere il segnale maggiormente utilizzato in quando non affetto da disturbi elettrici e dalla resistenza dei cavi di segnale.

Grazie a queste caratteristiche è resa possibile la trasmissione a lunghe distanze, ovvero quando le camere di controllo di un processo industriale sono lontane dall’impianto.

I Trasmettitori di Livello vengono utilizzati principalmente per il controllo del livello di liquidi all’interno di un serbatoio.

I Trasmettitori di Livello idrostatici misurano il livello di riempimento di un recipiente grazie al principio secondo il quale un liquido genera, con il suo peso specifico e la forza di gravità, una forza che aumenta in maniera proporzionale con il livello di riempimento. Questa forza è chiamata colonna di liquido.

I Trasmettitori di Pressione Differenziale vengono utilizzati anche essi nel campo industriale per la misura della pressione differenziale dei liquidi, gas e vapori.

Automazioni Misure & Controlli è da sempre tra le migliori produttrici di Trasmettitori o sensori di pressione. Al momento vi sono in mercato tre tipi differenti di trasmettitori di pressione e di un tipo di trasmettitore di livello:

Trasmettitore elettronico di pressione serie AM510 per pressione relativa. Questo modello si distingue per l’affidabilità a lungo termine delle caratteristiche elettriche e meccaniche per il prezzo contenuto. La parte sensibile a contatto con la pressione è realizzata totalmente con ottimo acciaio inox 17-4 PH resistente alla corrosione. Questo Trasmettitore è multiuso: può essere applicato nel settore pneumatico, idraulico, in impianti di refrigerazione e nel monitoraggio di livelli.

Manometro trasmettitore di pressione, serie MNSS-TR che permette di visualizzare il valore di pressione sul quadrante ed invia contemporaneamente un segnale 4-20mA. Questo modello di monometro è composto da 2 elementi sensibili: molla Bourdon e sensore ceramica, in grado di misurare la pressione e generare un segnale elettrico in uscita 4-20 mA. Grazie all’uso di questo modello potrai visualizzare sul quadrante il valore di pressione correntemente misurato e allo stesso tempo trasmette un segnale 4-20 mA. Al momento è disponibile in diversi ranges di misura. L’applicazione di questo manometro può essere nell’industria chimica, alimentare, farmaceutica e petrlochimica. La molla Bourdon di questo modello è collegata al cursore di un potenziometro di precisione. Il movimento del cursore sul potenziometro converte la deflessione del sensore rilevata a livello meccanico in una misura di resistenza tramite l’utilizzo di un circuito a ponte di Wheatstone.

Trasmettitore elettronico differenziale serie AM580. Tra i migliori sensori di pressioni Questo modello di trasmettitori elettronici di pressione differenziale serie AM 580 si distinguono per l’affidabiltà a lungo termine delle caratteristiche meccaniche e per il prezzo contenuto. Possono essere utilizzati in diversi settori come: pneumatica, idraulica e impianti frigoriferi. Il suo range di misura è da 160 bar a 10 bar. Il materiale di custodia e di attacco è in ottimo acciaio inox.

Trasmettitore elettronico di livello ad immersione serie AM520. Questo modello ha un segnale 4-20 mA 0-5V 0-10V . Il range di misura è da 1 bar a 10 bar. Il cavo è in stagno da 1 metro a 50 metri.

Trasmettitore di Pressione per Alte Temperature serie AM560. Questo modello è un ottimo strumento dedicato alla misura della pressione e trasmissione del segnale per fluidi di processo a elevate temperature. La membrana in acciaio inox è in grado di resistere al contatto con gas e liquidi con un range di temperatura che va da -40° fino a 175°C. Si tratta di uno strumento affidabile e stabile nel tempo, resistente alle corrosioni e alle vibrazioni.

Coperture per campi da Paddle – Quale scegliere

copertura campo Padel - Servizi EdiliCoperture per i campi da Paddle? Ecco a chi rivolgersi

Quando si tratta di realizzare un ottimo campo per giocare a Paddle Tennis non si può proprio fare a meno di rivolgere le proprie attenzioni verso delle aziende professionali. Quelle che sono in grado di realizzare dei campi curati sino ai minimi dettagli, pronti per essere utilizzati e con tutto il necessario per il gioco. Il minimo errore nella realizzazione delle simili strutture, difatti, può non solo diminuire la qualità del gioco, ma in vari casi anche rendere pericoloso il campo stesso. Meglio, quindi, non cercare il risparmio, ma la qualità.

Tra le varie aziende che operano in questo settore costruendo dei campi da Paddle in maniera professionale spicca Servizi Edili Roma. Quest’ultima si occupa non solo di costruire da zero un campo da Paddle, ma realizza anche numerosi altri impianti sportivi. Tutti vengono forniti ai clienti chiavi in mano, pronti per essere utilizzati, e godono anche della massima attenzione di tutto lo staff della ditta.

Servizi Edili Roma: la qualità dei materiali

Per la realizzazione dei campi da Paddle vengono impiegati unicamente dei materiali di primissima qualità. Il motivo? Semplice: proprio dalla scelta dei materiali dipende anche la buona riuscita del campo da gioco. Per questo i vari componenti del team aziendale cercano sempre di effettuare un’accurata selezione dei migliori materiali. Successivamente questo si tradurrà anche in un maggiore comfort durante il gioco.

I campi, inoltre, sono tutti dotati dei fari a LED (che si possono installare su richiesta) e sono anche personalizzabili per quanto riguarda i colori oppure le finiture presenti. Il servizio offerto è sempre rapido, ma al contempo anche preciso. Come hanno potuto constatare di già i vari clienti che si sono rivolti a Servizi Edili Roma, le coperture per i campi da Paddle sono di qualità eccelsa in tutte le loro parti.

Tra i vari materiali usati nella realizzazione delle coperture per i campi da Paddle un posto particolare è occupato dal sintetico montato. Quest’ultimo non solo è completamente garantito, ma anche perfettamente riciclabile. Perché l’azienda cerca sempre di prestare attenzione anche al benessere dell’ambiente intorno, oltre che alla salute dei propri clienti.

Per questo vengono rilasciate delle schede tecniche e persino delle certificazioni per tutti i materiali usati nella costruzione dei campi da Paddle. In questo modo è possibile verificare che sono stati utilizzati solo dei materia green ecosostenibili, non solo per quanto riguarda la composizione del campo, ma anche durante la posa in opera e il montaggio.
Le coperture per i campi da Paddle

Oltretutto, l’azienda si occupa anche di ciò che concerne la costruzione e l’installazione delle coperture per i campi da Paddle Tennis, anche sugli impianti sportivi già esistenti. Tutte le coperture di questa ditta sono state progettate in via esclusiva per questo gioco. Rispettano le normative FIT per quanto concerne gli spazi per il gioco Paddle e le relative altezza. Come accade per il campo, anche le coperture vengono realizzate solo ed esclusivamente con dei materiali non nocivi né per la salute umana, né per l’ambiente intorno.

Oltre a essere altamente efficienti, tali coperture sono state realizzate con un occhio di riguardo al design. Non a caso si tratta di strutture molto belle ed eleganti, oltre che versatili. Si possono usare abbastanza facilmente e hanno un prezzo non troppo elevato. Ogni copertura, inoltre, si adatta benissimo a un singolo campo di gioco a Paddle Tennis.

Queste strutture si possono montare e smontare in una maniera estremamente semplice e anche veloce.
Caratteristiche delle coperture per i campi da Paddle

I pali di queste coperture vengono poggiate a circa 20 cm dai pali che deliminato il campo di Paddle Tennis. In questo modo viene ridotto a livelli minimali l’ingombro della struttura stessa. Le coperture realizzate da Servizi Edili Roma vengono anche chiuse da un apposito telo. Il cliente può comunque delle aperture in alcune aree, in quanto le tende sono scorrevoli e includono un sistema di chiusura e apertura. Per questo i clienti avranno la possibilità di togliere la tenda protettiva in poco tempo e senza troppi sforzi.

A tutto questo si aggiunge anche la possibilità di fornire alla copertura per il campo da Paddle dei teloni laterali, che restano opzionali, ma servono da ulteriore protezione.

In ogni caso, l’altezza massima delle coperture per i campi da Paddle è di 7,5 metri.

Richiedere una copertura per il campo da Paddle? Ecco come

Tutto ciò che serve per ottenere una copertura professionale per il campo da Paddle è semplicemente rivolgersi a Servizi Edili Roma spiegando le proprie necessità. I professionisti di quest’azienda saranno lieti di consigliare al cliente la migliore soluzione per quanto concerne la scelta di una valida copertura per il campo da Paddle.

Acquisto e vendita diamanti tagliati

Vendita diamanti tagliatiSe stai valutando l’acquisto e la vendita – diamanti tagliati, in questo articolo potrai trovare le informazioni principali che ti occorrono per fare la scelta giusta.

Diamanti tagliati: quello che conta è la certificazione
Che si tratti di diamanti sciolti e blisterati o che si parli di anelli con diamanti e solitari, comprare diamanti certificati è il primo imprescindibile passo.
Senza certificazione il valore del diamante che si acquista, e che poi si vorrebbe un domani rivendere, va a calare notevolmente.
Il motivo è semplice: per certificare un diamante si applica un’incisione, naturalmente non visibile, che ne attesta il valore.
Potremo quasi identificare la certificazione come il passaporto del diamante, che garantisce la provenienza e certifica appunto che quel diamante rispetta le caratteristiche fondamentali che deve avere questo gioiello.
Si parla nello specifico di 4 caratteristiche, che potresti sentir definire come le 4 C:

  • il peso (Carato)
  • il colore (Colour)
  • la purezza (Clarity)
  • il taglio (Cut)

Diamanti Anversa ti da la garanzia della certificazione e dell’acquisto al miglior prezzo, assicurandoti così la massima redditività del tuo investimento.
Su uno dei 4 aspetti che ti abbiamo indicato però, e cioè sul taglio, vogliamo soffermarci per darti qualche consiglio utile sull’acquisto e la vendita di diamanti tagliati.

Il taglio del diamante: aspetti importanti

Quando si parla di taglio di diamanti, non ci si sta riferendo particolarmente alla forma, quanto alle proporzioni tra le sue parti, alle sue facce e a quanto sono simmetriche, e quindi alla lucentezza che sono in grado di sprigionare.
Quindi, se stai valutando il taglio nel tuo investimento, non soffermarti sul fatto che il diamante sia rotondo o ovale, quanto sul rispetto delle misure che gli conferiscono un valore o meno.
Le caratteristiche che devi considerare sono tre:

  • brillantezza: con questo termine si indica quanto il taglio riesca a conferire al diamante una luminosità. La luminosità stessa deriva a sua volta da quanto la luce si riflette dentro e fuori la pietra
  • scintillazione: con questo termine ci si riferisce invece a quanto la stessa luce riesca a creare un contrasto tra il riflesso e il nero
  • fuoco: infine, con questo termine, si indica il tipico effetto delle facce del diamante che scompongono la luce che le colpisce nello spettro dei colori base

Si intuisce subito come il taglio di un diamante rappresenti un lavoro importantissimo che può fare la differenza sul valore acquisito dalla pietra.
Più materia prima il tagliatore riesce a conservare, più valore avrà la pietra.

Fai attenzione alle proporzioni ottenute con il taglio

Un altro aspetto importante da considerare, nell’ottica dell’acquisto e della vendita dei diamanti tagliati, è la proporzione.
Si intende con questa parola quel rapporto misurabile che intercorre tra la grandezza del diamante e tutte le sue sfaccettature. Si considerano in questo senso gli angoli delle faccette, ma anche la forma stessa.
Questo aspetto è molto importante, perché da esso deriva la lucentezza del diamante.
Affinché ogni faccetta rifletta la luce in maniera ottimale, il tagliatore deve rispettare alcune proporzioni.
Si parte dalla considerazione che il diamante, quando viene colpito dalla luce diretta, riflette circa il 20% di essa dalle facce. Il restante 80% viene invece veicolato dalla punta, cioè dall’apice del diamante. Questa percentuale non è visibile a chi sta guardano il diamante.
Tagliare il diamante in maniera ottimale significa proprio fare in modo che tutte le facce siano in tale proporzione e con un livello di inclinamento tale che la luce riflessa non sia solo quel 20%, ma il più possibile. Quindi vuol dire fare in modo che anche la luce riflessa dall’apice sia visibile.
Comprenderai quindi come il taglio sia non solo un elemento molto difficile da eseguire, ma anche che dovresti valutarlo attentamente quando acquisti un diamante.

Tutte le definizioni del taglio del diamante
A seguire, può esserti utile conoscere le diverse qualità che un diamante può assumere a seconda del suo taglio.
Si comincia da quella alla quale dovresti sempre aspirare, e cioè dalla qualità ‘eccellente’.
In questo caso significa che quasi tutta la luce che arriva a colpire la pietra (sia dentro che fuori) viene riflessa. In questo caso la brillantezza e il fuoco sono pressoché totali.
Si passa poi alla seconda tipologia di qualità, decisamente ottima anch’essa. È la qualità ‘molto buona’, valutata sulla base che una buona percentuale della luce che entra viene riflessa, anche se non tanta come nella categoria superiore.
Tuttavia questa qualità rappresenta già di per se un’eccellenza, perché quando la luce si trova in condizioni normali, la lucentezza che ottiene questo taglio è quasi identica al taglio eccellente.
Orientati su queste prime due categorie, o al massimo su quella ‘buona’, che assicura come l’aspetto della luce che viene riflessa sia buono, anche se non ottimale.
Le ultime due categorie, che non troverai mai presso Diamanti Anversa, sono la ‘Fair’, in cui la luce non viene riflessa se non in minima parte e quasi tutta dall’apice, e la ‘Poor’.

Trattamento delle acque reflue

depurazione acque reflueIl trattamento delle acque reflue è un insieme di processi che vengono effettuati per abbattere la portata inquinante degli scarichi idrici e per facilitare il riutilizzo dell’acqua per le più diverse finalità. Di seguito vedremo come funziona il trattamento delle acque reflue e quali sono i processi e le infrastrutture che vi sono coinvolte.
Trattamento delle acque reflue: cos’è e perché viene realizzato
Come abbiamo anticipato, si tratta di un processo volto a depurare le acque reflue, ossia a rimuovere i componenti contaminanti dalle acque di scarto che provengono da usi civili e industriali o dai corsi d’acqua che abbiano subito l’inquinamento da sostanze organiche e/o inorganiche.

Le finalità della depurazione delle acque reflue sono molteplici, ma si può dire che lo scopo ultimo è senz’altro quello rappresentato dal tentativo di utilizzare nel modo più razionale possibile le risorse idriche. Vi sono, poi, l’esigenza di preservare l’ambiente o i processi biologici umani, vegetali e animali dalla reimmissione in circolo di acque inquinate: questo perché solitamente il terreno, il mare o i fiumi non possono accogliere sostanze inquinanti in misura maggiore alla propria capacità di auto-depurazione.

I trattamenti di depurazione delle acque reflue sono, in realtà, un insieme di processi, ciascuno destinato ad una specifica applicazione. Peraltro, molte fasi del trattamento delle acque reflue possono modificarsi a seconda della provenienza o della destinazione delle acque: così, si avranno certe fasi nel trattamento dei liquami urbani e certe altre nel caso di scarti industriali, come pure vi sarà la necessità di adottare specifici accorgimenti in presenza di inquinanti generici o, invece, di una determinata sostanza indesiderata.

Quali sono i processi del trattamento delle acque reflue?
Il prodotto finale del trattamento è rappresentato da due componenti principali. Da un lato, i liquami contenenti sostanze inquinanti vengono addensati sotto forma di fanghi. Dall’altro, il residuo effluente è dotato di caratteristiche inquinanti tali da poter essere definitivamente sversato all’interno del terreno, dei mari o dei fiumi, senza che vi siano danni all’ecosistema interessato.

L’origine delle diverse tecniche di depurazione delle acque reflue è, tutto sommato, abbastanza recente. Fino a qualche decennio fa, infatti, le acque consumate dalle industrie e dalle attività domestiche non venivano interessate da specifici interventi di purificazione: le conseguenze sono state, da un lato, l’accumulo di agenti inquinanti che hanno alterato la disponibilità di acqua corrente per lo stesso consumo umano e lo sversamento di sostanze nocive nell’ambiente; dall’altro, la necessità di porre in essere grosse spese per la costruzione di impianti di depurazione e reti fognare in grado di filtrare adeguatamente i liquidi per mantenere pura l’acqua sversata.

A fronte di ciò, il ciclo di depurazione si compone di diversi processi (meccanici, chimici e biologici), che riguardano molto spesso non soltanto le stesse acque reflue da sottoporre a trattamento, ma anche i fanghi provenienti dal ciclo di depurazione, che vengono a loro volta trattati per poterne effettuare lo smaltimento in discariche speciali o il riutilizzo per le finalità più diverse (ad esempio, il compost impiegato in agricoltura).

Le fasi del trattamento delle acque reflue
Il trattamento vero e proprio avviene nei depuratori, i quali appartengono a due famiglie principali, a seconda che siano posti al servizio degli scarichi civili o dei reflui industriali. All’interno di ciascuna linea di trattamento delle acque reflue (sia civili che industriali), si individuano poi due diverse linee di processi: la linea che concerne l’acqua in ingresso, che andrà depurata prima del suo definitivo sversamento, e la linea concernente i fanghi.

Per quanto concerne nello specifico la linea delle acque, il trattamento delle medesime è preceduto dalla raccolta dei liquami tramite appositi sistemi di fognature civili o industriali. Le acque così accantonate subiscono poi tre stadi di trattamento, all’interno di ciascuno dei quali si pongono interventi diversi:

– il pretrattamento, che comporta la rimozione fisica delle sostanze organiche sedimentabili presenti nel liquame, attraverso tecniche di grigliatura, sabbiatura, sgrassatura e sedimentazione primaria;

– il trattamento ossidativo biologico, che utilizza processi di areazione o di sedimentazione secondaria per rimuovere biologicamente le sostanze organiche presenti nei liquami;

trattamenti ulteriori, ossia quei trattamenti speciali che concernono le sostanze non abbattute durante le prime due fasi o che si impiegano a monte del processo di ossidazione (quindi, prima della seconda fase) per migliorarne gli effetti.

Una volta ottenuta la separazione dalle diverse componenti inquinante indesiderate, i liquidi ottenuti (noti come effluenti finali trattati o reflui chiarificati) vengono convogliati all’interno di condotte emissarie, che li trasportano verso le altre acque superficiali (fiumi, laghi, mari) oppure li imprimono all’interno del terreno (ad esempio, con trincee drenanti), anche per finalità legate all’irrigazione o alle esigenze industriali: è in questo modo che si ottiene un reimpiego delle acque purificate.

Viceversa, per quanto concerne la linea fanghi, va premesso che questi ultimi non sono altro che lo scarto delle acque reflue chiarificate, ossia quanto rimosso attraverso le diverse fasi del trattamento di depurazione. Ebbene, tali fanghi vengono sottoposti ad un processo di disidratazione che ha il duplice scopo di ridurre l’acqua contenuta e il volume. Ciò permette da un lato di rendere imputrescibili le componenti organiche presenti, nonché di uccidere gli eventuali organismi patogeni presenti; dall’altro, di accumulare in minore spazio il materiale così ottenuto, così da favorire lo smaltimento finale sia in termini di minori costi che di maggior protezione per l’ambiente.

Classificazione diamanti, guida all’acquisto

diamante da investimentoLa classificazione dei diamanti deve essere fatta in base alla regola delle 4 C. Quest’ultima, utile anche per la loro valutazione, si basa su quattro fattori fondamentali: caratura (cat), colore (color), purezza (clarity) e taglio (cut).

Caratura
Il peso dei diamanti è espresso in carati. Un singolo carato equivale a 0,20 grammi. Maggiore è la caratura, più elevata è la grandezza e il diametro della pietra. Il carato si può dividere in grani da 1/20 di grammo ed in punti da 1/100.
Colore
Il colore della pietra è un altro elemento importante che incide sulla valutazione della pietra. Un diamante può presentarsi completamente trasparente oppure assumere una tonalità gialla, seguendo una scala le cui varianti vengono contrassegnati con le lettere dell’alfabeto. I diamanti trasparenti sono quelli più prezioso e di valore più alto, quelli gialli sono meno pregiati.

Scala di colori
D e E: bianco eccezionale
F e G: bianco extra
H: bianco
I: bianco con lievi sfumature
J,K,L,M,N: giallo con diverse sfumature
O,P,Q,R: paglierino
da S a Z: giallastro

Purezza
Il diamante è una pietra naturale, durante la sua formazione si possono generare all’interno delle imperfezioni. Queste ultime determinano delle inclusioni dovute al fatto che la pietra viene in contatto con altri tipi di minerali e ne assorbe una parte. Le inclusioni incidono sul valore del diamante, facendolo scendere quanto più sono evidente. Naturalmente un diamante puro senza imperfezione è difficile da trovare ma non impossibile e sarebbe un ottimo investimento in quanto il suo costo sarebbe davvero alto.

Scala internazionale di purezza
La purezza viene esaminata con una lente a una lente a dieci ingrandimenti (10x) che serve a verificare la presenza di inclusioni e difetti interni o esterni. in base a tale fattore, i diamanti vengono classificati:
IF e LC: impeccabili o quasi impeccabile, il diamante non presenta imperfezioni
WS1 e WS2: imperfezioni molto piccole difficili da trovare con ingrandimenti 10x. Solo un professionista riuscirebbe a individuarle.
VS1 e VS2: imperfezioni impercettibili visibili con 10x ingrandimenti.
SI1, SI2 e SI3: lievi inclusioni visibili a occhio nudo.
P1, P2 e P3: difetti evidenti a occhio nudo.

Taglio
Il taglio della pietra se eseguito in maniera ottimale, permette alla luce di entrare nel diamante e valorizzare al massimo la sua bellezza e brillantezza. Fattori questi ultimi che hanno una notevole rilevanza nel momento della valutazione della pietra.

I vari tipi di tagli sono classificati con:
– eccellente (excellent): che indicano che le proporzioni sono perfette;
– molto buono (very good): quando le proporzioni sono ottime;
– buono (good): quando il taglio è ben eseguito ed è ideale per creare gioielli di alta qualità;
– medio (medium): indica un taglio imperfetto, realizzato senza molta cura e diretto solo a sfruttare la pietra;
– povero (poor): un taglio che non regala brillantezza alla pietra.

Un altro fattore da tenere in considerazione nella valutazione del diamante è la fluorescenza, che deve essere assente se viene sottoposto ad una luce ultravioletta.

Come scegliere un diamante da investimento
La scelta del diamante da investimento deve essere basata partendo dalla cifra a disposizione per poi valutare la caricatura, che non deve necessariamente essere elevata e che deve tenere conto soprattutto della purezza, in questo caso è meglio puntare su un diamante piccolo ma con poche impurità e con un taglio che esalta la sua luce.

Manometri sanitari – cosa sono e dove acquistare a Roma

images-19Negli ultimi anni, è diventato sempre più importante ed essenziale per le industrie alimentari, chimiche e farmaceutiche possedere degli efficienti e funzionali manometri sanitari in acciaio inox, che siano in grado di garantire la massima efficacia, igiene e sicurezza di fronte ad impieghi ed applicazioni più gravosi e complessi.

Quali sono nello specifico le caratteristiche e le funzioni principali dei manometri sanitari?

In generale, i manometri sanitari rappresentano indubbiamente degli ottimi e certificati strumenti di misura della pressione relativa dei fluidi, che risulta naturalmente maggiore di quella atmosferica, nei settori igienici e sanitari delle industrie farmaceutiche, chimiche e alimentari, offrendo delle precise visualizzazioni meccaniche della pressione su bioreattori, serbatoi, fermentatori e tubazioni.
Infatti, al fine di garantirne un’applicazione sicura ed ottimale su sistemi con separatore a diaframma o a membrana, i manomentri sanitari sono costituiti da una resistente membrana in acciaio inox, che funge da separatore per il fluido e che protegge efficacemente lo stumento di misura dalla presenza di fluidi molto corrosivi, aggressivi, cristallizzanti, adesivi, tossici ed altamente viscosi e pericolosi per l’ambiente, così da garantire, a differenza dei manometri a molla Bourdon, una perfetta igiene e pulizia.
Con l’impiego di questa tipologia di manometri, la pressione misurata, la cui misurazione avviene attraverso un’esecuzione completamente saldata e sicura, in modo tale da assicurarne una tenuta permanente e stabile ed una lunga durata, viene inviata e trasmessa allo strumento di misura mediante l’utilizzo del liquido di riempimento, che si trova all’interno del sistema con separatore a membrana.
I manometri a membrana vengono solitamente utilizzati per la misurazione di medie e basse pressioni, capaci di resistere perfino ad una sovrappressione di tre o cinque volte il valore del fondo scala con determinati range di misura, che partono da 0-1,6 bar fino a 0-16 bar in campi di pressione che vanno da 0.0-0,6 bar fino a 0-1000 bar.
In sintesi, l’elemento deformabile e sensibile nei manometri sanitari a membrana è indicato dalla presenza della membrana stessa, che è solitamente ondulata, così da aumentarne efficacemente la flessibilità, e che si trova praticamente tra due flange resistenti, la cui area è inversamente proporzionale alla sua sensibilità, separando efficientemente l’ambiente di misura dall’esterno e gonfiandosi, qualora la pressione misurata risultasse maggiore di quella atmosferica e viceversa.
Inoltre, la disponibilità nello strumento di misura di un efficace e funzionale leverismo causa la notevole amplificazione del rigonfiamento della membrana, trasmettendolo successivamente, sotto forma di determinato valore, all’indice contenuto nell’apposito quadrante di misurazione.
In aggiunta a ciò, i manometri a membrana soddisfano appieno gli indispensabili requisiti di pulizia CIP e SIP, essendo dotati di un pratico attacco clamp, che permette di smontare velocemente e facilmente lo strumento di misura, consentendo di conseguenza una semplice e completa pulizia ed un’eventuale sostituzione di guarnizioni danneggiate ed inutilizzabili, assicurando comunque sia il pieno monitoraggio di pressione e la sicura esecuzione di test non solo di pressione, ma anche di sterilizzazione.
Un’ulteriore e vantaggiosa peculiarità dei manometri a membrana è indicata certamente dalla possibilità di impostare in modo semplice, diretto e rapido il punto zero sul trasparente, attraverso l’utilizzo di una pratica chiave esagonale, così da evitare eventuali ed inutili smontamenti dello strumento di misura.
Tuttavia, sono da segnalare anche i durevoli e resistenti materiali che costituiscono i manometri sanitari, quali acciaio inox, alluminio, neoprene e vetro, che ne forniscono un’incredibile e costante robustezza e durevolezza, perfino davanti ad impieghi alquanto rigidi ed aggressivi, nonché una grande flessibilità, affidabilità e praticità.
Pertanto, i manometri sanitari e a membrana rappresentano degli strumenti molto resistenti e funzionali, che vengono molto spesso impiegati in condizioni ambientali rigorose e non supportabili dai tradizionali manometri a molla Bourdon, come si evince nei casi di sovraccaricamenti di pressione o di presenza di gas, vapore e fluidi liquidi, polverosi, cristallizzanti, pastosi, aggressivi ed altamente contaminanti e viscosi.

Dove si possono trovare ed acquistare i manometri sanitari a Roma?

I migliori manometri sanitari romani sono disponibili alla vendita e all’acquisto presso la celebre ed affidabile azienda di automazioni, misure e controlli AMEC, che produce prodotti molto professionali, pratici e sicuri, mettendo a disposizione della propria clientela la possibilità di mettersi in contatto con un team di esperti molto disponibile ed in grado di offrire degli utili consigli sui prodotti più idonei a soddisfare appieno le proprie esigenze personali.

Come investire in pietre preziose

Avete acquistato pietre preziose da investimento ed ora è arrivato il momento di venderle per realizzare un guadagno. Fin qui tutto bene ma ora non sapete come muovervi per riuscire a realizzare il profitto più alto. Ecco allora una piccola guida alla vendita di pietre preziose per non sbagliare un colpo e realizzare un ottimo investimento.

Cosa fare per vendere le pietre preziose da investimento
Per vendere le pietre preziose è importante riuscire ad individuare i canali più giusti pr avere una vasta platea di acquirenti e assicurarsi il guadagno migliore. Molti investitori sono portati a rivolgersi per la vendita di pietre preziose allo stesso operatore al quale si erano rivolti per l’acquisto di diamanti, brillanti, smeraldi e rubini. Non sempre, però, questa è la soluzione migliore che garantisce il guadagno più alto. Infatti ci sono operatori molto seri che possono garantire un’ottima valutazione delle pietre preziose consentendo al venditore di poter realizzare un ritorno in linea con le speranze iniziali. Il primo e più importante passo, dunque, quando si decide di vendere le proprie pietre preziose è quello di scegliere un operatore in linea con le proprie esigenze che sappia guidare il venditore in un mercato molto complesso come è quello della compravendita di diamanti e altre pietre preziose. Può sembrare un’operazione semplice ma in realtà è assai complessa e non può essere trascurata o sottovalutata se non si vuole mettere a rischio il denaro impiegato.

A chi rivolgersi per la vendita di pietre preziose da investimento
A Roma c’è un nome che può essere un punto di riferimento per tutti coloro siano alla ricerca di un operatore molto serio e altrettanto professionale che possa aiutarli nella vendita delle pietre preziose in modo semplice e proficuo. Si tratta di IGR Roma, un operatore che è al servizio del cliente per la vendita di pietre preziose e diamanti in particolare. L’IGR, ossia l’Istituto Gemmologico Roma, ha un’esperienza di molti anni e  può contare su uno staff di esperti che sono in grado di riconoscere e valutare qualunque tipo di pietra, riuscendo sempre a distinguere quelle di qualità da quelle che sono solo dei falsi. Grazie al suo impegno l’IGR ogni anno aiuta migliaia di persone che hanno investito nell’acquisto di pietre preziose ma che, giunti al momento della vendita, non sanno far fruttare il piccolo tesoro che hanno da parte. L’IGR allora li guida in ogni fase dell’operazione, occupandosi anche della redazione del certificato dei diamanti, un documento molto importante che consente alla pietra di essere venduta con serenità perché il suo valore viene valutato attraverso un documento ufficiale. Con IGR ogni pietra preziosa lo diventa ancora di più e si trasforma in un investimento che non potrà che arricchire il suo proprietario.

Quali sono i vantaggi di IGR Roma
Sono diversi a Roma e in tutto il resto d’Italia gli operatori che si preoccupano di gemmologia. Non tutti, però, sono all’altezza del servizio offerto da IGR. Innanzitutto l’Istituto di Gemmologia Roma ha esperti che possono valutare ogni tipo di pietra. Sicuramente i diamanti sono il campo di azione principale ma non certo l’unico. L’istituto infatti si occupa anche della valutazione e della compravendita di rubini, smeraldi, zaffiri, perle e ogni altra pietra preziosa. Inoltre le sue valutazioni sono sempre sicure perché effettuate da specialisti molto preparati e autorizzati da appositi enti per la certificazione delle pietre. IGR si occupa anche di acquistare personalmente le pietre preziose e lo fa secondo valutazioni molto alte, in media il 10% migliori rispetto a tutti gli altri operatori di mercato. Questo consente di poter realizzare liquidità molto velocemente dalla vendita di un diamante o di una qualsiasi altra pietra preziosa. Per i clienti interessati ad investire una piccola o grande somma di denaro in pietre preziose gli esperti di IGR si preoccupano di offrire una consulenza personalizzata per analizzare la pietra che meglio soddisfi le necessità della clientela. Infine per tutti gli appassionati di gemmologia che vogliono scoprire i rudimenti di questa scienza, da IGR si possono seguire dei corsi di base che permetteranno di apprendere le regole di base per il riconoscimento del valore delle pietre preziose.

Viaggi organizzati e tour di gruppo in Canada

Tour Alaska e Canada Il Canada è una delle destinazioni preferite dagli amanti della fotografia, grazie a panorami incantati e luoghi unici che il Paese ha da offrire. La sua vicinanza con l’Alaska rende il Canada una tappa fondamentale per una vacanza che includa la visita sia allo Stato federato degli USA sia alle splendide Montagne Rocciose. Chi desidera realizzare il sogno di un viaggio in Canada, può trovare utile acquistare l’intero pacchetto vacanza presso un Tour Operator qualificato, grazie al quale si potranno toccare con mano terre fin qui viste soltanto in foto. 

Partendo dalla costa orientale del Canada, l’attrazione forse più conosciuta per fotografi e turisti è rappresentata dalle Cascate del Niagara, facili da raggiungere se si è nei pressi di Toronto, in Ontario. Si può approfittare di un soggiorno a Toronto della durata di qualche giorno per fotografare il simbolo stesso della città e dell’intero Paese, la CN Tower, alta più di mezzo chilometro. Se si preferiscono gli scatti culturali, dove il soggetto principale è l’individuo o un gruppo di persone calate in un determinato contesto, la città di Montreal, nel Quebec, diventa una destinazione quasi obbligatoria. Spostandosi più a nord, precisamente nella regione del Nunavut, è possibile avere un “assaggio” di Alaska, sfidando il clima rigido ma, al tempo stesso, avendo a disposizione una natura selvaggia, incontaminata, tutta da scoprire tramite l’obiettivo della propria fotocamera. A sud di Nunavut c’è Alberta, una regione che offre lo spettacolo naturale dei parchi nazionali Banff e Jasper (collegati tra loro dal suggestivo “viale dei ghiacciai”), due delle mete più consigliate per chi fa della fotografia la sua ragione di vita. Laghi, piante, animali, montagne: entrambi i parchi hanno tutto per essere la destinazione più incredibile di un viaggio che è appena iniziato. Lasciata la regione dell’Alberta ci si avventura nei territori della British Columbia, la regione occidentale del Canada. L’attrazione principale è Vancouver, una città fortemente improntata verso il futuro, fantastica per i fotografi amanti degli scatti urbani. Se, invece, si sceglie la natura, la riserva della British Columbia posizionata poco più a nord di Vancouver è la scelta ideale, con montagne e laghi unici. 

Montagne Rocciose Canadesi 

Il Canada è un posto speciale anche per la possibilità di visitare le Montagne Rocciose Canadesi. Sulla mappa, occorre cerchiare in rosso la regione dell’Alberta e i suoi meravigliosi parchi di Banff e Jasper. Le mete imperdibili, ipotizzando un itinerario che proceda lungo la mitica Icefield Parkway (il celebre “viale dei ghiacciai”) sono: Lake Louise, distante circa 50 km dalla cittadina Banff, immersa nel parco naturale, Bow Lake (incluse le Bow Falls), Peyto Lake, da dove si gode di uno dei panorama più belli delle Montagne Rocciose Canadesi, il ghiacciaio Athabasca Glacier (distante poco meno di 90 km da Peyto Lake), frequentato durante la stagione estiva da migliaia di turisti, vicino tra l’altro al parco nazionale di Jasper, tra i più popolari in tutto il Canada, secondo solo al Banff National Park. I fotografi più “sensibili”, percorrendo la Icefield Parkway, potrebbero trovare angoli naturali nascosti o invisibili agli occhi della maggior parte dei turisti, regalandosi così uno scatto indimenticabile.

Alaska

Per completare il viaggio, resta da visitare l’Alaska, luogo spesso ritenuto inospitale e lontano da ogni logica turistica. La realtà, però, è diversa. Se si abbina al viaggio in Canada un soggiorno in Alaska, la via – letteralmente – migliore da intraprendere è l’Alaska Highway, che si estende per 2.500 chilometri da Dawson City, nel versante nord occidentale della regione canadese della British Columbia. Percorrere l’Alaska Highway permette di arrivare al cuore dell’Alaska, attraversando luoghi impensabili fino ad ora. Se si pensa allo Stato federato degli Stati Uniti d’America, il pensiero va subito ai ghiacciai perenni, un must see per qualunque fotografo, amatore o professionista. Il luogo per lo scatto perfetto si chiama Inside Passage. Irrinunciabile, infine, la visita al più grande parco nazionale degli USA, il Parco nazionale e riserva di Wrangell – St. Elias. L’area, che si estende per 53 mila chilometri quadrati, è stato nominato patrimonio dell’umanità.

Quali sono i diamanti più famosi della storia

diamantiNei giacimenti di diamanti sparsi in tutto il mondo furono trovate pietre di eccezionali valore che rappresentarono scoperte sensazionali e leggendarie sia per le dimensioni che per il grado di limpidezza. La storia di questi favolosi diamanti è legata senz’altro alla loro vita, cioè al viaggio intrapreso dal luogo di rinvenimento fino alla destinazione finale, spesso tra i tesori di re e regine o di ricchi gioiellieri o ancora come patrimonio di stati e nazioni. Oggi nessuno ha la pretesa di investire in pietre così rare e preziose, ma è possibile effettuare degli ottimi acquisti di diamanti rivolgendosi a seri professionisti abilitati alla compravendita delle pietre preziose. Nella capitale suggeriamo Istituto Gemmologico Roma.

I diamanti più celebri e famosi al mondo sono:

Cullinan di 3106 carati (peso eccezionale di oltre 6 hg) è forse la pietra di più grande prestigio esistente al mondo; venne rinvenuto nel 1905 in Sud Africa vicino a Pretoria in una miniera della Premier Diamond Mine Company. E’ un diamante superlativo, a goccia e rasenta la perfezione nella scala della limpidezza; il suo colore tende all’azzurro. Il suo appellativo è dovuto a Sir Cullinan, presidente della compagnia proprietaria del sito di rinvenimento, che ne fece dono ad Edoardo VII, sovrano regnante di quello che in quei tempi era l’impero britannico di cui anche il Sudafrica era parte integrante;

Presidente Vargas trovato nelle terre alluvionali di Rio S. Antonio in Brasile nello stato di Minas Gerais il 13 agosto 1938; venne venduto a H. Winston, famoso esperto e collezionista di New York; in seguito al taglio ne furono ricavate 29 pietre di vario peso e formato, tutte comunque di estremo valore;

Gran Mogol, splendido diamante in sfumature di color blu, valutato in 787 carati, dopo il taglio ad opera di esperti intagliatori venne ridotto a 280 carati, perdendo in peso ma acquistando valore grazie al taglio che ne esaltò la luce; di esso si hanno notizie incerte e frammentarie; fu trovato in India verso la metà del ‘600 ed entrò poi a far parte parte del tesoro privato dello scià di Persia, finendo disperso dopo le travagliate vicende storiche;

Koh-i-noor, di provenienza indiana, meravigliosa pietra incolore, entrò a far parte del patrimonio personale della regina Vittoria; nel 1852 fu tagliato a brillante da abilissimi intagliatori che dai 186 carati originari lo trasformarono in una pietra eccezionale di 108 con un taglio ed una forma assai migliorata; tuttora è un esemplare eccezionale e rappresentativo dell’importanza e del prestigio del tesoro della Corona Britannica;

Orlov, di 199 carati simile al Gran Mogol; faceva parte del tesoro degli Zar (fu dato in dono dal principe Orlov a Caterina II); attualmente è custodito nel tesoro dei diamanti della Russia, incastonato in uno scettro ed è in visione nelle sale dei Musei del Cremlino dove splende di luce propria risaltando tra decine di diamanti di eccelso taglio e valore;

Hope, di 45,5 carati, fu rinvenuto in India; è una pietra di inestimabile valore proprio per le sfumature azzurre che le conferiscono una luce particolare; la leggenda riferiva di una sua influenza negativa sui proprietari ma questo non ha fatto altro che aumentare il suo inestimabile prestigio. Attualmente è di proprietà del gioielliere Winston di New York, ma viene custodito presso lo Smithsonian Institute di Washington;

Tiffany, di colore giallo canarino, di 128 carati, trovato nelle miniere di Kimberly in Sudafrica nel 1878; è tuttora di proprietà della gioielleria Tiffany di New York che ne venne in possesso nel 1879. E’ rimasto famose nelle cronache mondane perchè venne sfoggiato dall’attrice Audrey Hepburn in occasione della prima del film “Colazione da Tiffany”, a simbolo del prestigio della grande gioielleria proprietaria dell’eccezionale pietra;

Golden Jubilee, di 545 carati, di color giallo dorato, è sicuramente il diamante tagliato più grande al mondo. Venne rinvenuto anche questo in Sudafrica (terra di grandi giacimenti diamantiferi) ed è patrimonio della casa reale thailandese;

De Beers, trovato nelle miniere De Beers in Sudafrica, color giallo pallido, carati 234, conobbe diverse vicissitudini: fino al 1947 apparteneva al maharajah di Patiala,poi sparì dalla circolazione ma improvvisamente nel 1982 fu presentato all’esposizione e successiva vendita all’asta: l’acquirente preferì rimanere anonimo;

Millenium Star, ricavato da un diamante grezzo del peso di 700 carati circa, rinvenuto nel 1990 in un deposito alluvionale della Repubblica Democratica del Congo fu acquisito dalla De Beers che incaricò del taglio un gruppo di tagliatori della società Steinmetz Diamonds, che impiegò tre anni per terminare l’opera. Il taglio fu perfezionato con l’utilizzo di raggi laser. Fu presentato al pubblico per la prima volta nel 1999 all’esposizione della “De Beers Millennium diamond collection”. La collezione fu esibita per l’anno 2000, con il nome “De Beers Millennium Jewels Exhibition” al Millennium Dome di Londra. Si calcola che più 12 milioni di persone abbiano fatto visita a questa collezione di diamanti, eccezionale per prestigio.